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Diaz: «Il Milan è il Milan, ho detto “sì” senza pensarci due volte»

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Lo spagnolo all’agenzia Efe: «Dobbiamo continuare a lavorare, il gruppo è molto giovane con alcuni di esperienza che ci aiutano, possiamo farcela».

Sul tavolo aveva diverse offerte ma non ci ha messo molto a scegliere: «Il Milan è il Milan. È un club molto grande e dopo la quarantena era in una striscia vincente. Alla fine non ci ho pensato due volte e ho detto sì». Brahim Diaz si racconta in un’intervista rilasciata all’agenzia spagnola Efe. Il Real Madrid l’ha lasciato partire in estate, ma con riserva. In molti dalle parti del Santiago Bernabeu sono convinti delle sue potenzialità. Meglio quindi cederlo in prestito con un arrivederci a giugno del prossimo anno, quando somme e risultati verranno dati in pasto alle sentenze.

A Milano intanto ha cominciato con il piede giusto: «Contro il Rio Ave in Europa League è stata la partita più lunga che abbia mai giocato. Alla fine è stato importantissimo passare il turno ed entrare nella fase a gironi, perché siamo il Milan e dobbiamo starci. Le squadre grandi, come dicono, devono vincere in qualunque modo». Di grande al Milan c’è soprattutto il gruppo, unito e spinto da una ritrovata fiducia che da tempo non si vedeva dalle parti di Milanello: «Dobbiamo continuare a lavorare, il gruppo è molto giovane con alcuni di esperienza che ci aiutano, possiamo farcela. Ibrahimovic è un grande, da quando sono arrivato mi ha dato ottimi consigli. Da giocatore vediamo già quello che è, lui continua a fare la differenza in campo».

Theo Hernandez ha detto che si tingerà i capelli di rossonero se il Milan riuscirà a qualificarsi in Champions: «Io non so che promettere, copio lui e ci faremo un selfie…».

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