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Genova, ancora noi: da Giampaolo a Pioli, da Piatek a Ibra, dalla Samp alla Samp

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Rossoneri in campo alle 19.30 contro i blucerchiati.

Un girone dopo il mare danza calmo e trasmette una serenità nuova. Quando la Sampdoria salì a Milano, a gennaio, il diavolo di Pioli era in piena burrasca, scosso da cinque schiaffoni subiti a Bergamo dall’Atalanta di Gasperini. Era il Milan di Piatek, che proprio all’ombra della Lanterna aveva stregato tifosi e dirigenti, anche dalle parti di Milanello. Quel Milan non andò oltre lo 0-0 contro i blucerchiati il giorno dell’Epifania, San Siro salutò Ibra ma per aspettarsi il suo tocco decisivo dovette attendere il turno successivo contro il Cagliari, in Sardegna. Da allora il Milan ha cambiato volto. Soltanto due sconfitte (Inter e Genoa), una media punti da alta classifica (2,1 a incontro) e un bottino di gol invidiabile in tutta Europa (40 sigilli).

Ma il Milan di Genova, quello che oggi alle 19.30 affronta la Samp nel silenzio di Marassi, è un Milan diverso anche fuori dal campo. Non c’è più Boban al timone dell’area sportiva, c’è ben saldo però Paolo Maldini – e chi l’avrebbe detto – che dopo la conferma di Pioli è a un passo dal firmare la tregua con il Club (con Gazidis in particolare). Resterà in rossonero Paolo e lo farà con la cravatta giusta, da manager con un peso specifico importante. Un ruolo ancora più decisionale al fianco di Pioli per il Milan che verrà.

E che ripartirà proprio da Ibra, il capitano di lungo corso che ha riportato il Milan sulla rotta giusta, dalla Samp alla Samp. Ieri il Club ha presentato la nuova prima maglia Puma per la stagione 2020/2021 e tra le creatività pubblicate sui social la figura del campione svedese spiccava, al centro, dominante sui compagni. Ibra è uno dei volti scelti per promuovere la nuova linea da gioco ispirata a Milano ma anche alla storia rossonera: la nuova maglia è molto simile nella composizione a strisce alla divisa da gara dell’ultimo scudetto. Un segnale che dopo Pioli e Maldini toccherà anche all’ex Galaxy porre la firma sul rinnovo del contratto. Il Milan di Marassi, delle 19.30, lì dove si spense l’ultimo Milan di Marco Giampaolo, è già il nuovo Milan di Zlatan Ibrahimovic.

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