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Ibra divino sui social: Milano, il Duomo, un nuovo messaggio a Gazidis

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Ibra e la sua città. Il post su Instagram davanti al monumento simbolo dei milanesi: “House of the Lord”. A Milano ci resterebbe a vita, fino a fine carriera. Ma il Milan ha già preso un’altra direzione.

Non ha mai negato di trovarsi a casa. E di trovarsi bene. Tanto che non ci mise molto ad accettare l’offerta di Boban e Maldini a novembre. Milano rappresenta qualcosa di unico per Zlatan Ibrahimovic, il Milan è il club che più l’ha coccolato nella sua carriera e al quale si sente maggiormente legato. Al rientro in città dopo il lockdown e quarantotto ore di quarantena si era affacciato dal terrazzo del suo appartamento in Piazza Gae Aulenti, immortalandosi con uno scatto e un messaggio che fece impazzire i tifosi sui social: “Dio è tornato e vi guarda”. Messaggio anche provocatorio e diretto a Romelu Lukaku, campione e primo volto in copertina dell’Inter, che dopo il derby vinto a febbraio si autoproclamò nuovo re di Milano: “There’s a new king in town” scrisse.

Ibrahimovic ama Milano ma non può godersi del tutto la sua magica atmosfera. Di certo, non di giorno. Verrebbe preso d’assalto da fan e curiosi. A meno di camuffamenti che però stridono con stile e carattere che da sempre lo contraddistinguono: a Ibra piace farsi notare, come quando a Stoccolma durante la pandemia provò la sua nuova Ferrari “Monza” senza parabrezza per le vie del centro. Lo notarono tutti. Un giro nel cuore di Milano in pieno giorno creerebbe il caos, meglio quindi godersi la città in notturna. Nella notte tra sabato e domenica Zlatan si è concesso qualche attimo di tranquillità in Piazza Duomo, vuota da ragazzini e turisti. Un incontro tra simboli, insomma. Zlatan e il Duomo.

I tifosi l’hanno scoperto soltanto sui canali social del campione svedese, attraverso uno scatto che a leggerlo bene racconta tanto di questi mesi ingarbugliati. Nel copy di accompagnamento Ibra ha scritto “House of the Lord”, “La casa del Signore”. Messaggio forse indirizzato a Lukaku, certamente a Ivan Gazidis: questa è la mia casa. Col CEO di Via Aldo Rossi il rapporto è ai minimi storici dopo l’incontro della scorsa settimana a Milanello. C’è rispetto ma non c’è stima. Lascerà la sua Milano ad agosto, direzione Svezia. Rientrerà in patria, probabilmente chiuderà la carriera con la maglia dell’Hammarby. Ma intanto ha già chiarito a tutti che non è sua la scelta di lasciare il Milan a fine stagione. Il Milan ha già preso un’altra strada. Lo ha fatto senza considerare Zlatan. Senza coinvolgerlo nel progetto che verrà, senza nemmeno convocarlo in sede per abbozzare un’idea di rinnovo. L’ha fatto capire in tutti i modi. Con altre premesse, resterebbe all’ombra del Duomo e in rossonero fino al suo ultimo giro in pista.

Copyright © Daily Milan 2020 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia