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Il Milan ai milanisti: il filo rosso(nero) della nostra estate

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La strada dell’orgoglio per puntare all’Europa.

Alla fine il Milan è tornato all’antica. Dopo valzer di nomi da copertina e annunci roboanti – il mercato dell’era Fassone-Mirabelli ne ha collezionati parecchi – il caro e vecchio Diavolo ha scelto di percorrere ancora una volta la via dell’orgoglio: “il Milan ai milanisti” ripetevano in rima Berlusconi e Galliani durante la loro gloriosa gestione, “il Milan ai milanisti” è un po’ il mantra della nuova estate rossonera. Ibrahimovic ha aperto le danze, lui che il Milan l’ha scelto perché è una questione di cuore già a gennaio e che a Milanello non ha mai negato di trovarsi (davvero) a casa. Dopo Zlatan ecco Sandro Tonali, milanista nel profondo e da generazioni (il Milan è un “affare” di famiglia), prossimo a firmare ed essere annunciato a stampa e tifosi: il grande colpo di mercato soffiato ai cugini con dose massima di godimento, come ai vecchi tempi. E poi c’è Bakayoko, che a Milano ha lasciato il cuore, spesso ci torna per una serata tra amici e si sente rossonero dentro, non vede l’ora di tornare. Insomma, il Milan vuole riscoprire il DNA vincente che l’ha reso immenso per splendere ancora in Europa – prima però bisogna raggiungerla – e punta a farlo attraverso la fame dei suoi uomini, chi ha più a cuore le sorti della maglia. Non che altri non rispettino storia e colori, ma certo essere milanisti aiuta a responsabilizzarsi meglio una volta scesi in campo. Ibra, Tonali, Baka e una manciata di giovani di prospettiva, alcuni già aggregati in Prima Squadra. È il caso di Daniel Maldini e Lorenzo Colombo, entrambi in gol nell’ultimo test amichevole contro il Monza. Sono i figli del Milan. Oggi pochi minuti, domani chissà. I grandi Milan del passato colmi di milanisti ricordano e insegnano: bisogna osare e insistere.

Copyright © Daily Milan 2020 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia