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Juve-Milan in vista: Rebić e Leão per non far rimpiangere Ibra

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La semifinale di ritorno della Coppa Italia contro la Juventus è sempre più vicina. Nella gara di andata, terminata 1-1 tra polemiche e dubbie decisioni arbitrali, nei rossoneri sono stati ammoniti Castillejo, Theo Hernández e Zlatan Ibrahimović, che saranno costretti a saltare il match dello Juventus Stadium.

Con ogni probabilità il 13 giugno Mister Pioli schiererà in attacco dal primo minuto il tandem Rebić-Leão, con il croato che nel 2020 ha messo a segno sette reti e un assist in dieci partite tra Campionato e Coppa Italia, diventando capocannoniere del Milan.
Per Leão invece la partita con la Juve rappresenterà un’opportunità di rivalsa. Alti e bassi nella sua prima stagione in Italia a soli vent’anni sono più che giustificabili, ma l’attaccante portoghese potrà e dovrà dare ancora una volta prova del suo talento cristallino, soprattutto in occasioni importanti come questa.

Ante Rebić: croce e delizia

Approdato in rossonero dall’Eintracht Francoforte, con un prestito biennale che vede André Silvia fare il suo percorso inverso, Rebic ha trovato diverse difficoltà ad ambientarsi durante la prima parte di stagione.
Otto presenze (di cui una sola da titolare), otto panchine, zero gol, zero assist, due cartellini gialli: questo il bilancio di Rebić nel suo 2019 in rossonero. Numeri terribili e sconfortanti, quasi fatali per il croato, che durante la sessione invernale di mercato stava per far ritorno a Francoforte.
Per sua fortuna e per quella dei tifosi del Milan, Ante è rimasto in Italia, inaugurando un 2020 da sogno per lui.
Senza Ibra è lui il maggior terminale offensivo della squadra, e non essendo una prima punta naturale, Rebić dovrà elevare ancora di più il suo livello di gioco.

Rafael Leão: un fiore non ancora sbocciato

Arrivato a Milano con una valigia piena di perplessità legate al prezzo pagato dalla dirigenza rossonera – quasi 35 milioni di euro – per portarlo in rossonero, Rafael Leão ha subito mostrato qualità che potrebbero fare di lui un campione negli anni a venire.
Nonostante il talento purissimo, il portoghese deve ancora imparare a leggere determinate situazioni di gioco in campo: troppe leziosità in momenti concitati della partita, che non hanno mai giovato alla squadra.
Data la giovane età, Leão non può far altro che diventare un attaccante migliore, sia nelle giocate che nelle scelte.
Zlatan Ibrahimović calza a pennello per la sua crescita, lo svedese infatti rappresenta un mentore per Rafael, che da lui ha solo da imparare.

Rebić-Leão: cosa aspettarci

I due non hanno mai giocato insieme da terminali offensivi, dunque quello del 13 giugno sarà un esperimento che tutti i tifosi rossoneri sperano possa riuscire.
Rebić non ha mai segnato in assenza di Ibra, mentre il portoghese potrebbe faticare senza il suo mentore.
Il Milan si affida a loro due, all’esplosività di Rebic e alla classe di Leão, per riuscire in un’impresa che avrebbe del clamoroso. Sarà una battaglia difficile, senza il condottiero principale della squadra, ma quei due lì davanti sapranno sicuramente come farsi valere.

Copyright © Daily Milan 2020 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia