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Le pagelle rossonere: Calha tiene a galla il Milan (7,5), Gabbia in difficoltà (5,5)

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Milan-Bodo/Glimt 3-2: l’analisi dei singoli.

DONNARUMMA 6,5
Inizia la serata con un intervento facile su Zinchernagel, poi incassa due reti ma non ha colpe. All’85’ mette una pezza su una pallone spizzato di testa di Saltnes, che poteva costare carissimo.

CALABRIA 6
Serata per Davide in linea con le ultime vissute da titolare. È sua la prima conclusione rossonera del match, al 12′, potente ma imprecisa. Sulla fascia fa discretamente bene e Pioli apprezza.

KJAER 6
Il solito Simon tanto cuore e intelligenza. Soffre come tutto il Milan nella seconda metà della ripresa ma regge bene e porta a casa l’ennesima promozione.

GABBIA 5,5
Soffre troppo Junker e Zienckernagel, si fa spesso anticipare, perde qualche battaglia diretta uomo contro uomo e va in affanno nel momento più delicato. Spiace per lui, ma al Milan serve con urgenza un centrale d’esperienza.

HERNANDEZ 6
Zinckernagel è un brutto cliente ma Theo nello scontro dice la sua a testa alta. Sbaglia poco ed è decisivo nell’azione del secondo gol rossonero. Certo, può fare di più.

KESSIE 6
Perde a tratti lucidità ma quando c’è da imbeccare i compagni con lanci “alla Pirlo” raramente sbaglia. Si fa saltare da Hauge al 15′ in occasione del gol del vantaggio dei norvegesi, ma è l’unica vera svista della serata.

BENNACER 5,5
Serve a Calhanoglu la palla del pareggio, facile per la verità, poi, nella ripresa e dalla stessa mattonella, si fa saltare da Hauge autore del 2-3 del Bodo/Glimt. Non una gran serata per lui.
Al suo posto Tonali.

TONALI S.V.
Dieci minuti in campo per Sandro, che dopo l’esordio in campionato in maglia rossonera firma anche il debutto in Europa. Cresce in condizione e avrà più minuti nelle prossime partite.

CASTILLEJO 6
Prova la conclusione imbeccato da Colombo a fine primo tempo, ma è sfortunato e trova sulla sua strada la retroguardia ospite. Per Samu tanto lavoro sporco. Batte il calcio d’angolo al 50′ direttamente su Calhanoglu che non perde tempo e piazza un rasoterra che vale il tris. Difende alla grande in contropiede dodici minuti più tardi. Prezioso.
Al suo posto Krunic.

KRUNIC 6,5
Come quarto centrocampista se la cava benissimo. Pioli gli concede venticinque minuti e lui fa bene i compiti, sia quando c’è da rientrare e difendere, sia quando c’è da salire e servire: ottima la cavalcata al 79′ chiusa con un passaggio in area per Saelemaekers, lanciato a tu per tu contro Haikin.

CALHANOGLU 7,5
Ci prova e ci riprova e trova la via del gol su passaggio di Bennacer. Prima tenta di sorprendere Haikin con un pallonetto ma la sua parabola è imprecisa. Serve di tacco in piena area l’assist a Colombo per la rete che completa la rimonta. Bravo nella ripresa a imbeccare il pertugio giusto su pallone indirizzato da Castillejo da corner e battere di destro l’estremo difensore avversario. Man of the match.

SAELEMAEKERS 6
Entra nell’azione del 2-0 dialogando a sinistra con Hernandez. Si mangia il gol a dieci dalla fine che poteva chiudere con meno affanno l’incontro.

COLOMBO 7
Ha il compito di sostituire il miglior giocatore della squadra (e non solo della squadra) e lo fa tenendo bene il campo. Ibra avrà apprezzato. Regala ai pochi presenti al Meazza un bolide al 26′ che obbliga Haikin agli straordinari e scarica su Castillejo un bel pallone una decina di minuti più tardi da posizione defilata. Altruista.
Al suo posto Maldini.

MALDINI 6
Mezz’ora in campo, una gran voglia di mostrare e un gol in fuorigioco. Performance sufficiente.

PIOLI 6
Senza Ibra è costretto a lanciare il giovane Colombo. Cambia nei momenti giusti del match e tiene accesa la determinazione del gruppo con dialoghi continui dalla panchina.

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