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Leao: Milan, voglio conquistarti! Lo ha già dimostrato almeno cinque volte

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Un’annata certamente non indimenticabile per il Milan, soprattutto per quel che riguarda il reparto avanzato. Il gioiellino portoghese in questo senso non ha portato il contributo sperato, eppure ha dato prova, in alcuni match, di poter dominare le difese avversarie.

AC Milan (il Club) comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal LOSC Lille il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Rafael Alexandre da Conceiҫão Leão. L’attaccante portoghese approda al Club rossonero a titolo definitivo, sottoscrivendo un contratto quinquennale.

Con questo comunicato la Società di via Aldo Rossi confermava, il 1° agosto 2019, l’acquisto di Rafael Leao dal LOSC Lille, battendo la concorrenza serrata di moltissimi club europei. Trenta milioni di euro più il cartellino del giovane difensore Tiago Djalo, valutato 5 milioni e uno stipendio di 2 netti a stagione più bonus per cinque anni al giocatore. Un investimento sicuramente importante per un attaccante di soli 20 anni con 8 gol all’attivo in 26 presenze con i francesi.

Il duo Maldini-Boban, probabilmente dopo la segnalazione di Moncada, hanno creduto molto in Leao (Milan molto convinto sul giocatore), destinando al suo acquisto una cospicua parte del budget per il mercato estivo. Anche Tiago Fernandes, allenatore di Rafael ai tempi delle giovanili dello Sporting Lisbona, assicurava sul suo rendimento futuro: «Ha il talento per giocare in tutti i maggiori club europei». Fiducia che in realtà non è stata ripagata del tutto dal giovane portoghese in questa prima annata in rossonero: 21 presenze per lui, 2 gol e un assist sono numeri che rappresentano un’annata, soprattutto per un attaccante, decisamente sottotono.

Eppure, nonostante sia Giampaolo sia Pioli abbiano definito più volte Leao un giocatore da disciplinare tatticamente, Rafa ha dimostrato, a sprazzi, di possedere le giocate del vero campione, seminando il panico nelle retrovie avversarie. Dribbling funambolici, cambi di passo repentini e una buona visione di gioco, il giovane talento di Almada è un’arma interessante per lo sviluppo del gioco in fase di costruzione, mentre lascia a desiderare per quanto riguarda il suo posizionamento e la finalizzazione negli ultimi metri.

Ecco quindi le cinque volte in cui Rafael Leao ha dato prova del suo talento con la maglia del Milan.

Milan-Inter 0-2

21 settembre 2019
Milan-Inter 0-2

Schierato al suo esordio in rossonero come seconda punta nel 4-3-1-2 di Giampaolo, ma verosimilmente dirottato sull’out di sinistra come ala in un 4-2-3-1, Rafael impensierisce spesso e volentieri la difesa nerazzurra, costringendo Godin a interventi rischiosi e D’Ambrosio a giocare più basso. Nonostante il punteggio, sicuramente molto amaro, Leao è una delle poche note liete dell’undici rossonero, al punto da ricevere un elogio da parte del tecnico a fine partita: «So che ha qualità da grandissimo giocatore. Non devo migliorarlo tecnicamente ma farlo pensare meglio in funzione della squadra, già oggi ho visto alcune cose migliori, poi l’istinto non va mai represso. Questi giocatori riescono a cambiarti la partita».

Leao Milan: Milan-Fiorentina 1-3

29 settembre 2019
Milan-Fiorentina 1-3

Un gol da cineteca. Milan-Fiorentina viene ricordata dai tifosi rossoneri, oltre che per una debacle clamorosa contro i viola, per una splendida rete realizzata da Leao a partita ormai abbondantemente decisa. Dribbling secchi, cambi di direzione eccezionali e palla in fondo alla rete dopo aver superato praticamente tutta la difesa avversaria in posizione. Incredibile. Recentemente il giovane portoghese ha definito questo, insieme all’esordio contro l’Inter, come uno dei «Momenti più belli fino ad ora con la maglia del Milan».

Milan-Sassuolo 0-0

15 dicembre 2019
Milan-Sassuolo 0-0

In totale, per il Milan, 21 tiri di cui 10 in porta, 15 di cui 6 nello specchio per il Sassuolo. Risultato? 0-0. A San Siro le porte sembrano stregate in Milan-Sassuolo. Le due compagini cercano di “farsi male” in tutti i modi, ma la palla non vuole proprio entrare, né da una parte né dall’altra. Lo sa bene Leao che, subentrato sul finale del secondo tempo a Piatek, nel giro di due minuti colpisce due legni, un palo e una traversa, con conclusioni ben indirizzate verso la porta difesa da Pegolo.

Leao Milan: Cagliari-Milan 0-2

11 gennaio 2020
Cagliari-Milan 0-2

Cagliari-Milan è la partita della coppia Ibrahimovic-Leao, schierati per la prima volta insieme in un 4-4-2 che diventerà una costante dell’undici di Pioli dopo l’arrivo dello svedese. I due si cercano spesso e l’influenza del campione sul giovane sembra essere davvero positiva: dopo un assist di Rafael per Zlatan che di testa per poco non segna, nel primo minuto del secondo tempo il giovane portoghese tramuta in gol un lancio profondo di Castillejo, mettendo a referto una rete che mancava dal match contro la Fiorentina a San Siro. Un gol fortunoso per Rafael, condito da una deviazione di un difensore in maglia rossoblu, ma allo stesso tempo il giusto premio per la sua positiva prestazione nel primo tempo, continua spina nel fianco della difesa allenata da Rolando Maran.

Milan-Torino 4-2

28 gennaio 2020
Milan-Torino 4-2

Milan-Torino è l’esempio perfetto di partita che cambia grazie alle sostituzioni. Infatti, dopo l’1-2 firmato Bremer, sono i giocatori subentrati a rimontare il risultato e a porre le loro firme sul tabellino di gara: Calhanoglu, Ibrahimovic, Kessié e proprio Leao. Il giovane portoghese, in campo al 76′ al posto di Bonaventura, rivoluziona completamente la produzione offensiva regalando assist a profusione per i compagni, di cui uno trasformato in gol da Zlatan. Una performance di spessore per Rafael, che dimostra qui le sue potenzialità anche a gara in corso come elemento di rottura, imprevedibile quando gli avversari si allungano, specialmente a ridosso del triplice fischio.

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