Resta in contatto con Daily Milan

Primo Piano

Rui Calhanoglu, l’oro di Pioli: Milan, ora non fartelo scappare

Avatar

Pubblicato

il

Serve a Leao il pallone che Rafa piazza nel mezzo per il 2-0 firmato Ibra, poco prima aveva regalato a Zlatan la palla trasformata nel rigore del vantaggio. Calhanoglu è sempre più determinante, come fu l’immenso Rui Costa nel Milan di Ancelotti. Determinante e milanista.

Ormai non fa più notizia, tanto che nel “frastuono” irreale del Meazza, al novantesimo con la squadra a festeggiare sotto la Curva deserta, il suo volto quasi si perde dentro l’esercito di sorrisi e abbracci. Migliore in campo forse no, perché sul gradino più alto del podio c’è “Ibra il trascinatore” con due gol dal peso specifico vitale, ma tra gli autori della scoppiettante serata rossonera certo, eccome. Hakan Calhanoglu ha messo il turbo con l’arrivo di Zlatan a Milanello dopo Natale e non ha più abbassato il livello. Con quella di ieri sono salite a 16 le partite consecutive in cui “Calha il pittore” ha impreziosito la tela a colpi di pennello: in totale, ha preso parte a 19 marcature, grazie a 8 reti e 11 assist. D’accordo, stiamo un tantino esagerando, gli assist effettivi sono 10, ma la pennellata con cui ha allargato il campo a cercare Leao in occasione del 2-0 all’Inter è intuizione che non possiamo relegare in soffitta. Ha servito a Rafa il pallone che poi Rafa ha piazzato in mezzo all’area per Ibra, Supremacy. Poco prima, ha regalato a “Zeta punto” la sfera dalla quale è nato il calcio di rigore del primo vantaggio. Dieci assist, d’accordo. Tanto cambia poco.

Voleva questo derby Hakan, il suo primo derby da quando veste le strisce rossonere. L’ha firmato con i dettagli come meglio non poteva e ha festeggiato poi in spogliatoio senza badare alle sfumature: l’esultanza in video che ha postato sui social insieme a Saelemaekers e Bennacer è stata rapidamente presa d’assalto dall’euforia dei tifosi. Testimonianza – ed è qui il segreto del successo – della forte coesione del gruppo di Pioli. Sono lontani i tempi in cui sul pullman della squadra volavano spintoni… Era il Milan ante Calha, oggi l’armonia è da giorni del liceo e i risultati oltre il tunnel si vedono tutti.

Nell’economia del gioco pioliano, Calhanoglu è tra i tre – almeno – elementi imprescindibili. Lui sui social si confonde a Manuel Rui Costa (aveva pubblicato un fotomontaggio prima del derby, uno storico scatto in coppia con Materazzi) e incassa qualche critica eccessiva, ma sotto sotto i numeri gli danno pure ragione: come fu il portoghese per Carletto Ancelotti, Hakan è figura chiave del nuovo Milan, spesso incisivo quando serve, sempre, costantemente intelligente nella manovra. Paolo Maldini sa bene che confermarlo sarà difficile: «Sono situazioni che stiamo già affrontando tenendo la testa sul campionato e la coppa – ha spiegato il Direttore Tecnico a Sky nel pre partita –. Saranno cose che riguarderanno noi e i loro agenti, indirettamente anche i giocatori stessi. Il Milan deve provare a tenere questi giocatori, vedremo se ci riusciremo. È una trattativa – ha aggiunto l’ex capitano –, quindi bisogna essere felici in due». Nessuno si allarmi però. A guardare con quale ritmo posta sui social, Rui Calhanoglu sembra felicemente innamorato del Milan.

Copyright © Daily Milan 2020 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia