Resta in contatto con Daily Milan

Primo Piano

Tattica…mente parlando di Milan-Sampdoria

Pietro Cartolano

Pubblicato

il

Pietro Cartolano ci aiuta a rileggere Milan-Sampdoria in chiave tattica.

Fino alla scorsa giornata, tattica a parte, si poteva dire di avere la metà dei punti della prima in classifica. Oggi, addirittura, il Milan se magicamente raddoppiasse i propri punti in classifica non sarebbe comunque primo. Non è facile da credere, queste situazioni sono solite alle squadre che lottano per la salvezza. L’entusiasmo del ritorno di Ibra, non basta, e il Milan esce moralmente sconfitto dalla gara contro la Sampdoria.

Bando alle ciance, vi presento il menù degustazione di questa settimana. Spero abbiate uno stomaco di ferro.
1 – Media punti e progettualità
2 – La costruzione e la linea difensiva
3 – Il catalizzatore
4 – Ombre nere

1 – MEDIA PUNTI E PROGETTUALITÀ
Non sono stupito. Non sono esterrefatto. Non stento a crederci. La media punti di Pioli (1,18) è inferiore di quella di Giampaolo (1,28). Sì, fanno pena entrambe, ma il concetto è ben più ampio.

Ormai abbiamo imparato a conoscerci, sapete che sono un istruttore e che il mio tarlo è quello dell’idea di gioco. Senza idee non si va da nessuna parte e infatti…

Il maestro Giampaolo, bistrattato da tutta la tifoseria come se fosse una spia USA in Russia, ha espiato tutte le colpe della dirigenza e dei giocatori. Tra le sue mani è finita una rosa incapace di intendere e di volere (vedi anche ieri gli errori imbarazzanti di Calabria e Krunic per fare un esempio). Inoltre, Theo Hernandez, Bonaventura, Conti, Bennacer, Leao e simili erano indisponibili o, per vari motivi, totalmente fuori forma nella gestione Giampaolo. Quindi, l’ex Samp, si è ritrovato a dover giocare con i vari Calabria, Rodriguez, Biglia, Castillejo, Rebic, Andrè Silva contro l’Empoli semplicemente perché la rosa era quella e nulla di più. Si è voluto rompere un progetto tecnico che sicuramente non aveva ancora portato i suoi frutti, ma che peggio non sarebbe potuto andare. Ciò evidenzia poca progettualità e totale improvvisazione da parte della Società che, come regalo al buon Pioli, acquista un certo Zlatan Ibrahimovic. Riflettiamo un attimo su un 4-3-1-2 di Giampaolo con due punte di cui una…Ibrahimovic. Sarebbe stato fantastico. Peccato.

2 – LA COSTRUZIONE E LA LINEA DIFENSIVA
Giampaolo aveva lavorato bene su due concetti che, nelle prime uscite di Tattca..mente, avevamo evidenziato anche con varie immagini tecniche. Uno riguardava la costruzione dal basso e l’uscita palla al piede, l’altro il concetto di fuorigioco e conseguentemente la linea difensiva stretta, in linea e altissima (come piace a me).

Per quanto riguarda l’uscita palla al piede, Pioli ha distrutto tutto ciò che si poteva distruggere: i difensori del Milan sembrano costantemente senza idee, cercano subito la verticalizzazione con scarsa precisione e perdendo spessissimo la palla. Ciò comporta la perdita del tempo di gioco da parte degli attaccanti e regala un contrattacco agli avversari. Ieri, per questo motivo, la Samp ha rischiato più volte di vincerla. E, purtroppo, non avrebbe rubato nulla. Tornando ai possibili contrattacchi avversari, cambia anche la disposizione difensiva che non è più coraggiosa e di controllo (potremmo chiamarla “attiva”), ma è una corsa all’indietro per difendere l’area di rigore in modo raffazzonato e speranzoso (potremmo chiamarla “a ca… va beh, “passiva“). Ed ecco che l’unico capolavoro portato a termine da Giampaolo è stato villanamente distrutto. Ma d’altronde ve l’avevo detto fin dalla conferenza di presentazione: un allenatore che predica solamente “grinta” non credo che abbia le qualità per allenare il Milan.

3 – IL CATALIZZATORE
Logicamente, da tutto questo pressapochismo non possiamo tener fuori i giocatori. Ibra sarà pure la cosa più erotica che sia accaduta a Milanello negli ultimi sei/sette anni, ma non è possibile che prima del suo ingresso nessuno abbia giocato al massimo delle proprie potenzialità e dal momento che è entrato lo svedese, ogni singolo giocatore abbia cercato di dare qualcosa in più per portare a casa i tre punti. Attenzione, le evidenti differenze tra Zlatan e Piatek spiegano il motivo della maggiore intensità delle sortite offensive rossonere (tattica a parte), ma la voglia dei giocatori è ai minimi storici. Se escludiamo Bennacer che come al solito dimostra le sue qualità e l’indiscutibile talento di cui è dotato, Theo che cerca sempre di fare il possibile e Donnarumma che è semplicemente MOSTRUOSO, tutti gli altri sono da lavoro forzato in miniera.

Non perderò neanche un secondo per soffermarmi su Suso e Piatek (ringraziando Pioli per l’assenza di Kessié), perché l’ho fatto talmente tante volte in questa rubrica che il mio corpo si rifiuta. Sulla prestazione di Bonaventura, che non è la prima stagionale, vi invito a riflettere. È fuori forma per una particolare forma fisica o si sta ribellando? Io non sono ancora riuscito a rispondere a questa domanda.

4 – OMBRE NERE
Il titolo di questo paragrafo sembra quello di una canzone, ma purtroppo non lo è. Oppure potrebbe essere la colonna sonora di questo Milan. E, a mio modo di vedere, di questo allenatore.

Dopo sette partite, Giampaolo non era riuscito ad arrivare ai propri obiettivi minimi e, secondo qualcuno giustamente, è stato esonerato. Oggi Pioli, dopo undici partite, non solo ha fatto peggio (la matematica non è un’opinione), ma ha anche apportato il niente dal punto di vista del gioco e delle idee. Io richiamerei Giampaolo, ma purtroppo so che nessuno sarà d’accordo con me. Ora il Milan continuerà con Pioli, senza gioco, senza idee, senza gioie, senza risultati. E, fatemi aggiungere, con un modulo del tutto sbagliato. Anche questo è un argomento trito e ritrito su tattica …mente e vi invito a ripescare gli articoli in cui approfondisco questo argomento. Intanto vi lascio con la mia idea di formazione.

Alla prossima settimana, amici!

 

Commenta

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright © Daily Milan 2020 | Testata giornalistica | Aut. Tribunale di Biella n° 575 del 31 luglio 2012 | Direttore Editoriale: Luca Rosia