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Tris al Cagliari e sipario: il Milan è campione d’Italia post Covid

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Zlatan superstar del Meazza, decisivo fino al novantesimo e autore del suo decimo centro stagionale: Ibra ha superato Piola, è il giocatore più vecchio in Serie A a toccare la doppia cifra nella classifica dei marcatori.

L’ultima sfida della stagione si chiude con un sonoro 3-0 che profuma di conferma. Così il Milan di Stefano Pioli annienta anche il Cagliari dopo il poker di mercoledì alla Sampdoria e conquista il virtuale titolo di campione post Covid. Trofeo che vale niente in bacheca, ma è ossigeno per il morale del Club e di tutto l’ambiente rossonero. Oggi il Milan può tornare a sognare e può farlo con un Ibrahimovic in più nel motore. Nel pre partita di ieri, a San Siro, il direttore tecnico Paolo Maldini ha lanciato un segnale dalle linee ben definitive: «La dirigenza è unita, obiettivi comuni. Vogliamo che Ibra resti». La trattativa tra Casa Milan e il campione svedese si aprirà a giorni, intanto ieri Zlatan – autore della rete del 2-0 e prezioso in occasione della prima marcatura della serata e del 3-0 di Castillejo – ha aggiunto un nuovo record alla sua biografia: è il giocatore più anziano (38 anni, 9 mesi e 29 giorni) a segnare 10 reti nel massimo campionato di calcio in Italia, in 20 gare disputate, Ibra ha messo a segno ben 11 centri, di cui 10 proprio in Serie A. A fine gara ha pubblicato sui suoi canali social uno scatto dell’esultanza sul gol con un copy in pieno stile Ibra: “G O D of the game”.

La partita si fa subito in discesa per i rossoneri di Pioli, in vantaggio all’undicesimo con un autorete di Klavan su conclusione defilata di Leao. Nel frangente è bravo Ibra a creare spazio per il tiro di Rafa. Leao prova il bis con una spettacolare rovesciata in area ben imbeccato da Calabria, un colpo di rara eleganza che sottolinea l’ottimo stato di forma del portoghese. Anche lui resterà al Milan nonostante una stagione di alti e bassi e con Zlatan al suo fianco potrà crescere parecchio. L’attacco dà spettacolo, la difesa chiude ogni varco: è Kjaer a frenare l’entusiasmo di Ionita che accarezza il gol del pareggio a dieci giri di orologio dall’intervallo. Leao abbandona il campo per un problema fisico e al suo posto Pioli fa entrare Jack Bonaventura, alla sua ultima apparizione in rossonero sotto il cielo del Meazza (che saluterà in lacrime al novantesimo).

Nella ripresa al Milan viene concesso un calcio di rigore provocato da Walukiewicz, falloso su Ibrahimovic, ma la conclusione di Zlatan viene intercettata da Cragno. Ibra non si dispera. Poco male, perché il gol per “Zeta punto” arriva comunque, di potenza e precisione su assist di Casillejo. Un sigillo che vale la doppia cifra stagionale e l’aggancio a Piola – con sorpasso – nella classifica dei marcatori più longevi di tutti i tempi. Re dei gol e re degli passaggi decisivi: Zlatan potrebbe chiuderla così a braccia alzate ma non molla un colpo, e prima che il sipario della stagione cali contraccambia il regalo a Castillejo servendo a Bonaventura la palla perfetta che Samu scaravanta in porta. È il tris finale, l’ultima gioia, l’ultima danza. A testa altissima.

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