Nel giorno esatto del 40° anniversario dell’acquisizione del Milan da parte di Silvio Berlusconi (20 febbraio 1986), Fedele Confalonieri – storico amico e uomo di fiducia del Cavaliere – ha regalato un aneddoto inedito e ironico su quella giornata cruciale. Intervistato dal Corriere dello Sport, Confalonieri ha raccontato i dettagli logistici e “curiosi” del passaggio di proprietà dal presidente uscente Giuseppe “Giussy” Farina alla Fininvest di Berlusconi, sottolineando come l’operazione sia stata siglata in un contesto inaspettato
“Fu una giornata molto impegnativa”, ha esordito Confalonieri. Tutto iniziò di primo mattino negli uffici del commercialista dell’epoca, il dottor Pompeo Locatelli, che tra l’altro era un tifoso interista dichiarato. Proprio lì, nello studio di questo professionista nerazzurro, vennero firmati i documenti per il trasferimento delle azioni del Milan da Farina a Fininvest. Un dettaglio che aggiunge un tocco di ironia alla storia: l’acquisto del Milan rossonero – destinato a diventare uno dei club più vincenti d’Europa – avvenne letteralmente “in casa” di un interista, senza clamore eccessivo e con la massima discrezione
Confalonieri ha chiuso con affetto: quella giornata segnò l’inizio di una cavalcata trionfale che nessuno si aspettava durasse così a lungo. Oggi, a Milanello, si celebra non solo un anniversario, ma l’eredità di un presidente che ha cambiato per sempre la storia rossonera. E chissà se, tra un allenamento e l’altro, qualcuno non abbia sorriso pensando a quel notaio interista che, inconsapevolmente, diede il via al ciclo più glorioso del calcio italiano.




