Il Milan non ci sta più e lo ha fatto sapere in modo diretto ma composto. Dopo il pareggio 1-1 contro il Como (mercoledì 18 febbraio a San Siro), la dirigenza rossonera ha contattato i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA) per esprimere il proprio malcontento su una serie di episodi arbitrali ritenuti penalizzanti in questa stagione 2025/26. Non si è trattato di una protesta formale o di un dossier ufficiale, ma di una telefonata “garbata” – come la definiscono fonti vicine al club – per far comprendere che “ora basta errori” e auspicare maggiore attenzione nel rush finale di campionato
Il detonatore principale è stato l’intervento su Strahinja Pavlovic nel primo tempo contro il Como: il difensore serbo ha subito un tackle durissimo da Rik Van der Brempt (terzino del Como), con i tacchetti alti sulla tibia sinistra che hanno provocato un vasto ematoma muscolare e un edema osseo al perone senza frattura. Pavlovic è uscito in barella all’intervallo, ha lasciato lo stadio in ascensore con tutore e ciabatte, e salterà almeno il Parma (domenica 22 febbraio)
In un’annata segnata da infortuni (Loftus-Cheek, Rabiot squalificato) e polemiche arbitrali accumulate, il Milan sceglie la via del dialogo discreto. San Siro e i tifosi aspettano risposte sul campo: contro il Parma, senza Allegri in panchina (Landucci al suo posto), servirà una prova di maturità per non perdere ulteriore terreno nella corsa Scudetto.




