L’infortunio shock di Ruben Loftus-Cheek durante la sconfitta contro il Parma (0-1) continua a far discutere a Milanello. L’inglese, operato con successo lunedì 23 febbraio per la frattura del processo alveolare della mascella (la parte ossea che ospita le radici dei denti), ha perso diversi denti superiori e subito un trauma facciale grave, ma senza commozione cerebrale. Il Milan ha comunicato tempi di recupero stimati in circa otto settimane (due mesi), con rientro ipotetico a fine aprile-inizio maggio: troppo tardi per incidere davvero nel rush Scudetto, dove salterà derby con l’Inter, Cremonese, Lazio, Torino, Napoli e forse altre gare chiave
Il vero dramma, però, è extrasportivo. Il contratto di Loftus-Cheek scade a giugno 2027, e questi mesi erano decisivi per aprire il discorso rinnovo. Il Milan (e Allegri) lo considerano un elemento chiave per il futuro, soprattutto dopo il turnaround fisico e tattico degli ultimi mesi. L’infortunio, però, complica tutto: stop prolungato significa zero partite per valutare forma, continuità e impatto nei big match; rientro a maggio (se va bene) con ritmo da recuperare e rischio ricadute. Fonti vicine al club, come riportato da La Gazzetta dello Sport e SempreMilan, sottolineano che “questi erano i mesi cruciali per confermare il suo futuro rossonero”. Senza prestazioni recenti, le trattative potrebbero slittare o raffreddarsi, con il giocatore (30 anni) che rischia di vedere ridotte le chance di un prolungamento sostanzioso o di offerte da altri club.




