Jens Petter Hauge è tornato a far parlare di sé in Europa, e lo ha fatto nel modo più eclatante possibile: eliminando l’Inter dalla Champions League con una doppietta decisiva contro i nerazzurri, proprio a San Siro. L’ex rossonero, acquistato dal Milan nel 2020 da sconosciuto, ha vissuto un percorso tortuoso in Italia e Germania, ma è tornato al Bodø/Glimt per esplodere in questa stagione 2025/26, diventando protagonista assoluto della clamorosa eliminazione dell’Inter nei playoff
Hauge arrivò al Milan il 1 ottobre 2020 per 4 milioni di euro dal Bodø/Glimt, dopo aver impressionato Maldini nella doppia sfida di Europa League preliminare contro i rossoneri. Il norvegese firmò fino al 2025, ma l’adattamento fu durissimo: pandemia, quarantena per Covid dopo 20 giorni dall’arrivo (saltò Roma), clima, lingua e concorrenza feroce (soprattutto da Leao). In Serie A giocò solo 173 minuti nei primi 10 match, sempre subentrando. Brillò invece in Europa League: 3 gol e 1 assist in 5 partite di girone, diventando un jolly nelle rotazioni di Pioli
Il suo gol più iconico in rossonero arrivò al Maradona contro il Napoli: subentrato, segnò negli ultimi minuti. Ma a 21 anni non riuscì a sfondare: competizione altissima, minutaggio limitato e difficoltà di ambientamento lo relegarono a comprimario. Dopo due stagioni (24 presenze totali, 5 gol), fu ceduto all’Eintracht Francoforte per circa 12 milioni, poi prestito al Gent e ritorno in Germania senza incidere.




