Dopo la sconfitta interna contro il Parma (0-1, che ha interrotto una striscia record di risultati utili e ha portato l’Inter a +10 in classifica), il Milan si trova a un bivio non solo sportivo, ma anche societario. Al centro del dibattito c’è il futuro dinMassimiliano Allegri, tornato in rossonero nell’estate 2025 con un contratto biennale (fino al 30 giugno 2027) e l’obiettivo dichiarato di riportare il club al vertice. Oggi, però, il suo futuro appare incerto: il tecnico livornese del Milan sta valutando con attenzione se proseguire o meno oltre la prossima estate
Il contratto attuale prevede un ingaggio netto di circa 7 milioni di euro a stagione più bonus legati a obiettivi (Champions, Scudetto, Coppa Italia). Nessuna clausola rescissoria è stata inserita, ma Allegri ha sempre sottolineato di voler lavorare in un ambiente di massima fiducia e chiarezza. Negli ultimi mesi, però, sono emerse frizioni su diversi fronti: la gestione del mercato estivo 2025 (acquisti non sempre allineati alle sue richieste prioritarie), la struttura dirigenziale (con divisioni tra area tecnica e area economico-finanziaria) e la comunicazione interna. Allegri ha chiesto garanzie concrete per il prossimo ciclo: maggiore autonomia nelle scelte tecniche, un budget dedicato per rinforzi mirati (soprattutto in attacco, dove insiste su un centravanti esperto) e una linea societaria univoca senza troppi “filtri” burocratici.



