La trattativa tra Milan e Corinthians per il giovane centrocampista André Luiz entra nella fase più delicata e tesa. Secondo gli ultimi aggiornamenti forniti dal giornalista Fabrizio Romano, il club rossonero ha posto un ultimatum chiaro: o l’operazione si chiude alle condizioni già concordate, o salta definitivamente. I dirigenti milanisti non intendono aumentare la proposta economica e ritengono di aver già fatto la propria parte, con documenti firmati e accordo raggiunto.
L’offerta del Milan resta ferma a 15 milioni di euro fissi più 2 milioni di bonus (per un totale potenziale di 17 milioni), valida per il 70% dei diritti economici del giocatore. André, classe 2006, ha accettato di rinunciare alla sua quota personale del restante 30% pur di facilitare il trasferimento, che sarebbe effettivo a partire da giugno o luglio 2026, dopo la conclusione del Mondiale per Club o in estate. Il centrocampista ha già firmato un pre-contratto con i rossoneri per cinque stagioni, dimostrando grande volontà di approdare in Serie A.
Il problema nasce dal cambio di rotta del Corinthians. Dopo aver inizialmente accettato tramite i suoi rappresentanti legali e dirigenziali, il presidente Osmar Stabile ha frenato, influenzato da proteste veementi sui social dei tifosi brasiliani e da valutazioni interne più alte. Il club paulista ha provato a rilanciare la richiesta fino a 22 milioni di euro, scatenando un braccio di ferro. Milan, però, sostiene di possedere documenti vincolanti firmati dal settore legale del Corinthians, che renderebbero l’accordo irrevocabile a prescindere dal parere finale del presidente.




