Oliver Bierhoff, l’ex centravanti tedesco che fu decisivo nella conquista dello Scudetto 1998-1999 con il Milan, ha rilasciato un’intervista carica di ottimismo a La Gazzetta dello Sport, pubblicata oggi. A sette punti dall’Inter capolista dopo la vittoria nel derby (Milan 60, Inter 67), Bierhoff crede fermamente nella possibilità di una rimonta tricolore per i rossoneri, richiamando proprio l’impresa compiuta dal suo Milan contro la Lazio di Sven-Göran Eriksson.
“Noi ci abbiamo creduto e abbiamo messo insieme un filotto clamoroso di vittorie. Eravamo convinti che, facendo il massimo, la Lazio avrebbe commesso qualche passo falso”, ha ricordato Bierhoff, sottolineando l’importanza della mentalità: pensare solo a vincere partita dopo partita, senza calcoli o tabelle. Per l’ex bomber rossonero, il Milan attuale deve seguire lo stesso approccio: “Secondo me non serve fare tabelle e ha ragione Allegri che continua a parlare di obiettivo Champions da raggiungere: prima il Milan deve tornare nell’Europa che conta e poi pensare al resto, è un modo giusto per tenere la squadra concentrata su un traguardo a breve termine”.
Il focus dell’intervista si sposta poi sul centrocampo, che Bierhoff considera il vero punto di forza del Diavolo in questa fase. Il tedesco paragona l’impatto di Luka Modric e Adrien Rabiot a quello storico di Zvonimir Boban e Demetrio Albertini nella squadra del ’99: “Modric e Rabiot sono fondamentali come lo erano Boban e Albertini”.




