Oggi, domenica 15 marzo alle 20:45, allo Stadio Olimpico si gioca Lazio-Milan, match della 29ª giornata di Serie A che assume un sapore particolare per Daniel Maldini. Il 24enne attaccante/attaccante centrale italiano, figlio di Paolo e nipote di Cesare, torna a confrontarsi con il club che lo ha cresciuto e lanciato nel calcio che conta: l’AC Milan. Prestito alla Lazio dall’Atalanta (con opzione/obbligo di riscatto condizionato), Daniel arriva alla sfida con grande energia dopo il primo gol in biancoceleste segnato lunedì scorso contro il Sassuolo (vittoria laziale), il suo 14° in Serie A in carriera.
Daniel Maldini ha iniziato la sua avventura professionistica proprio nel settore giovanile rossonero, debuttando in prima squadra nel 2019 sotto la guida tecnica del padre Paolo (allora direttore tecnico). Ha collezionato presenze sporadiche con il Milan (tra cui gol in Europa League), ma non è mai riuscito a imporsi stabilmente come titolare fisso. Dopo prestiti e cessioni (Spezia, Empoli, Monza su base permanente fino al 2026 con opzione), nel gennaio 2025 è passato all’Atalanta per circa 13-14 milioni (Milan ha incassato il 50% grazie a una percentuale sulla plusvalenza). L’esperienza milanista non ha funzionato per vari motivi: aspettative altissime legate al cognome, concorrenza feroce in attacco (Leao, Pulisic, Giroud all’epoca), infortuni ricorrenti e difficoltà a trovare continuità. Daniel ha spesso dichiarato di aver sentito il peso del “nome Maldini”, che ha creato pressioni extra e confronti inevitabili con il padre e il nonno, icone assolute del club.




