La sconfitta per 1-0 contro la Lazio all’Olimpico ha lasciato strascichi pesanti nell’ambiente rossonero. Oltre al gap con l’Inter salito a +8 e al sogno scudetto ormai quasi archiviato, il Milan deve fare i conti con un clima da polveriera dentro e fuori dal campo. Le tensioni emerse nella trasferta romana rischiano di minare la compattezza del gruppo in un momento decisivo della stagione.
Il principale focolaio riguarda Rafael Leao. L’attaccante portoghese, già al centro delle polemiche per la sua prestazione opaca e il comportamento in panchina (frustrazione evidente con calci a bottigliette e rifiuto del contatto con Allegri), ha proseguito lo sfogo negli spogliatoi. Secondo quanto riportato da fonti vicine al club, Leao si è lamentato vivacemente con Christian Pulisic per alcuni mancati passaggi in azioni potenzialmente pericolose durante il match. Il confronto tra i due attaccanti è stato acceso, con gesti e toni accesi già visibili in campo e proseguiti negli spogliatoi. Massimiliano Allegri è intervenuto personalmente per calmare gli animi e evitare che la situazione degenerasse, agendo da paciere in una dinamica che evidenzia problemi di intesa e egoismi nell’attacco del Milan.
Non solo Leao: anche Youssouf Fofana ha aggiunto benzina sul fuoco. Il centrocampista francese, intervistato da L’Équipe, ha espresso apertamente il suo malcontento per il nuovo ruolo imposto da Allegri, lontano da quello che predilige e che ritiene più funzionale alle sue ambizioni.




