In un intervento all’evento Motore Italia – Edizione Milano Olimpica Internazionale 2026 organizzato da Milano Finanza, il presidente dell’AC Milan Paolo Scaroni ha tracciato con chiarezza la visione economica del progetto per il nuovo stadio, destinato a sostituire il Giuseppe Meazza di San Siro. Il numero uno rossonero ha sottolineato come l’iniziativa, guidata dalla proprietà RedBird e dal presidente Gerry Cardinale, rappresenti un passo decisivo per la crescita sostenibile del club e per lo sviluppo dell’intera città.
Scaroni ha evidenziato il potenziale di nuovi introiti: «Per il Milan significa 100 milioni di euro di ricavi aggiuntivi da stadio, un passaggio fondamentale per rafforzare la competitività del club e offrire ai tifosi un’esperienza moderna». Questi introiti deriverebbero da un impianto multifunzionale, progettato per essere attivo 365 giorni l’anno con eventi, hospitality, retail e spazi commerciali, in linea con i modelli più avanzati d’Europa.
L’investimento complessivo è privato e stimato intorno a 1,5 miliardi di euro, condiviso tra Milan e Inter (che hanno acquistato l’area di San Siro). L’impatto economico previsto è imponente: «Il progetto può generare oltre 4,5 miliardi di euro nella fase di costruzione e oltre 3 miliardi di euro all’anno a regime». Scaroni ha poi legato l’iniziativa al contributo del calcio all’economia milanese: «Il Milan porta allo stadio oltre 72mila persone a partita, di cui il 20-25% dall’estero, la media più alta in Italia e tra le più alte in Europa. Un movimento che genera valore per tutta l’economia della città».




