Dopo la sconfitta di misura contro il Napoli, che ha fatto scivolare il Milan al terzo posto in classifica per la prima volta nella stagione 2025/2026, si sono riaccese le solite polemiche su Massimiliano Allegri. Critiche sul gioco giudicato troppo prudente, sull’assenza di coraggio in attacco e sulla gestione della partita. Eppure, secondo Stefano Biasin, il dibattito sul tecnico rischia di essere sterile e ripetitivo.
Il giornalista, nel suo intervento, ha tagliato corto sulle accuse ricorrenti di «Allegri out» o sul fatto che la squadra «gioca malissimo». «Le solite cose, tutte francamente stucchevoli», ha commentato Biasin, sottolineando che dopo ogni sconfitta torna puntuale il coro contro l’allenatore.
La sua tesi è chiara e netta: il Milan lavorerà certamente per migliorare sul campo, come è doveroso, ma le prospettive di crescita reale del club passano molto più da mercati assennati che dalle scelte del tecnico. In altre parole, più che cambiare modulo o pretendere un gioco diverso da Allegri, serve intervenire con intelligenza sulla rosa, rinforzando una squadra che ha mostrato evidenti limiti, soprattutto in attacco e nella continuità di rendimento.
La sconfitta di Napoli, arrivata su due errori difensivi evitabili e con un attacco poco incisivo, ha evidenziato ancora una volta le difficoltà rossonere nel finalizzare e nel cambiare passo quando serve. Infortuni a elementi chiave come Leao, Pulisic e altri hanno complicato il percorso, ma secondo Biasin il problema di fondo non è solo tattico: è strutturale.




