Santiago Gimenez ha aperto il cuore in un’intervista esclusiva rilasciata a Radio TV Serie A nel format “ATuPerTu”. Il centravanti messicano ha raccontato senza filtri il periodo più difficile della sua prima stagione con la maglia dell’AC Milan, ammettendo di aver forzato il proprio fisico pur di non mancare all’appello.
«La mia voglia di rappresentare il Milan mi ha spinto a giocare da infortunato», ha confessato Gimenez. «È stato un periodo complicato, soprattutto perché ero davvero felice di poter disputare una stagione intera dall’inizio. Nelle prime giornate ho giocato sempre titolare, la squadra era prima o seconda in classifica e io ero in campo… ma stavo soffrendo».
Il dolore alla caviglia, che lo tormentava già da tempo, si è aggravato progressivamente. Nonostante gli sforzi per andare avanti (compresa una doppia dose di antidolorifici in una partita contro l’Atalanta), a un certo punto il corpo ha detto basta. Gli esami hanno imposto l’operazione, che ha tenuto fuori il numero 7 rossonero per quasi cinque mesi (dal tardo ottobre 2025 fino al rientro graduale di marzo 2026).
«Il mio corpo mi ha presentato il conto», ha aggiunto il messicano. «La famiglia, la squadra e i compagni mi sono stati vicini in ogni momento. Oggi mi sento più forte di prima».



