Né Massimiliano Allegri né la dirigenza del Milan sembrano pienamente convinti di proseguire insieme nella stagione 2026/2027. A rivelarlo è un’indiscrezione di Sportitalia, che parla di perplessità da entrambe le parti dopo una annata 2025/2026 segnata da alti e bassi e culminata nel recente crollo di risultati.
La pesante sconfitta interna per 0-3 contro l’Udinese ha rappresentato un punto di svolta negativo: oltre a far scivolare il Milan dal secondo al terzo posto, ha riaperto pericolosamente la corsa per la qualificazione in Champions League, con il vantaggio sul quinto posto (attualmente il Como) ridotto a soli cinque punti.
Il tecnico livornese, arrivato sulla panchina rossonera nell’estate 2025, ha ottenuto risultati altalenanti. La squadra ha mostrato solidità in alcuni momenti, ma ha sofferto di un evidente calo di forma nelle ultime settimane, con un attacco spesso sterile e una difesa che ha concesso troppo contro avversari sulla carta abbordabili. Queste difficoltà hanno alimentato riflessioni interne sia nello staff tecnico sia nella società.
Secondo quanto emerso, Allegri starebbe valutando con attenzione il proprio futuro. Da un lato il contratto lo lega al Milan fino al 2027 (con opzione), dall’altro le dinamiche interne e i risultati recenti lo spingono a ragionare su possibili scenari alternativi. Tra questi, l’ipotesi Nazionale torna con insistenza: il nome del livornese circola da tempo come possibile commissario tecnico dell’Italia per il post-Euro o per il ciclo verso il 2030, soprattutto in un momento in cui la panchina azzurra è al centro di discussioni.




