Christian Pulisic sta vivendo il momento più complicato da quando è arrivato al Milan. L’attaccante statunitense, arrivato dal Chelsea nell’estate 2023, non segna più dal 28 dicembre 2025: un digiuno che si è allungato fino a superare le 16 partite ufficiali consecutive nel 2026. Un dato preoccupante che ha contribuito in modo significativo alle difficoltà offensive del Diavolo nella seconda parte di stagione.
Dopo un avvio di campionato molto positivo, Pulisic ha visto calare drasticamente il suo rendimento. La mancanza di gol e di incisività sotto porta ha reso l’americano uno dei simboli delle attuali difficoltà rossonere, insieme alle prestazioni altalenanti di Rafael Leao. Il Milan ha faticato a mantenere il passo delle grandi in classifica, mettendo a rischio anche la corsa alla Champions League nonostante il vantaggio accumulato in precedenza.
Massimiliano Allegri, intervenuto recentemente, ha parlato in termini generali del reparto offensivo, lasciando intendere che per la prossima stagione serviranno rinforzi importanti. Il tecnico ha sottolineato più volte la necessità di alzare il livello in attacco, con l’idea di inserire elementi in grado di garantire maggiore continuità realizzativa e pericolosità. Queste parole sono state lette da molti come un indizio indiretto sul futuro di Pulisic.
L’americano, che ha un contratto fino al 2027 con opzione per un ulteriore anno, sta attraversando una fase delicata anche dal punto di vista mentale. Allegri lo ha definito in passato «un ragazzo molto sensibile», che accusa particolarmente il peso del momento negativo. Nonostante ciò, il tecnico ha più volte ribadito la fiducia nelle sue qualità, sottolineando la crescita fisica e mentale del giocatore.




