In casa AC Milan continua a crescere la sensazione di un club attraversato da tensioni profonde, ben oltre i semplici risultati del campo. Le ultime dichiarazioni di Carlo Pellegatti hanno riacceso il dibattito attorno alla gestione interna della società rossonera, descritta dal giornalista come tutt’altro che compatta. Un’immagine distante da quella che il club avrebbe cercato di trasmettere negli ultimi mesi.
Secondo quanto emerso, dentro il Milan convivrebbero anime diverse, spesso in contrasto tra loro, con divergenze che starebbero inevitabilmente influenzando anche il rendimento della squadra. Pellegatti ha parlato apertamente di “guerriglie civili” interne, sottolineando come le frizioni tra dirigenti e area tecnica non sarebbero più un semplice rumor di corridoio ma una realtà percepibile anche dall’esterno.
Il momento è particolarmente delicato perché il Milan si gioca gran parte del proprio futuro nelle ultime giornate di campionato. La qualificazione alla prossima Champions League viene considerata fondamentale sia per i conti societari sia per mantenere competitivo il progetto tecnico. Il rischio di restare fuori dall’Europa che conta potrebbe infatti aprire a un ridimensionamento della rosa e a una nuova rivoluzione interna.
In questo scenario si inseriscono anche le indiscrezioni sui rapporti ormai freddi tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic. Il tecnico livornese, tornato sulla panchina rossonera per riportare stabilità, starebbe vivendo settimane di forte tensione a livello dirigenziale. Alcune fonti parlano di comunicazioni ridotte al minimo e di una crescente distanza nelle scelte strategiche riguardanti squadra e mercato.




