La tensione tra il Milan e la sua tifoseria organizzata continua a salire. Anche nelle ultime uscite stagionali, la Curva Sud ha manifestato apertamente il proprio dissenso nei confronti della dirigenza rossonera, prendendo di mira i principali vertici del club con cori, striscioni e volantini distribuiti all’esterno di San Siro.
Nel mirino dei tifosi sono finiti Gerry Cardinale, Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic, Geoffrey Moncada e Paolo Scaroni. La contestazione nasce da un malcontento accumulato negli ultimi mesi, alimentato dai risultati altalenanti della squadra e dalla sensazione, condivisa da una parte della tifoseria, che il club abbia perso identità e ambizione sportiva.
Durante la sfida contro il Cagliari, la protesta si è fatta sentire ancora una volta con cori pesanti rivolti alla proprietà americana e all’attuale management. Una parte dello stadio ha chiesto un cambiamento radicale nella gestione societaria, accusando la dirigenza di aver allontanato il Milan dagli standard storici che hanno reso il club uno dei più vincenti al mondo.
La figura di Ibrahimovic, inizialmente accolta con entusiasmo per il suo ritorno in società, è ora oggetto di discussione tra i sostenitori rossoneri. Alcuni tifosi ritengono che il progetto tecnico non abbia mantenuto le promesse fatte negli ultimi mesi, mentre altri continuano a vedere nello svedese una figura importante per il futuro del club. Anche Furlani e Scaroni vengono contestati per la gestione sportiva e per alcune decisioni prese nelle ultime stagioni.




