Il Milan si muove nel caos della ricostruzione e, mentre l’addio di Massimiliano Allegri appare ormai inevitabile, iniziano a emergere i primi nomi per la nuova panchina rossonera. Tra le candidature valutate dalla dirigenza c’è anche quella di Andoni Iraola, tecnico spagnolo reduce da un’eccellente esperienza in Premier League con il Bournemouth. Il suo profilo piace per intensità, organizzazione e calcio aggressivo, caratteristiche considerate ideali per rilanciare una squadra che nell’ultima stagione ha perso identità nei momenti decisivi.
Iraola rappresenterebbe una scelta di forte discontinuità rispetto al recente passato. Il Milan, dopo anni trascorsi tra allenatori pragmatici e gestione conservativa, starebbe valutando l’idea di affidarsi a un tecnico capace di imporre immediatamente un gioco verticale e moderno. In Inghilterra, l’allenatore basco ha impressionato non soltanto per i risultati ottenuti con una rosa inferiore alle grandi del campionato, ma soprattutto per la personalità mostrata contro avversari di altissimo livello.
Tuttavia il nome che raccoglie più consensi all’interno dell’area tecnica rossonera sarebbe un altro. Zlatan Ibrahimovic, destinato ad avere ancora più peso nelle scelte sportive dopo la rivoluzione voluta da Gerry Cardinale, starebbe spingendo con convinzione per Mark van Bommel. L’ex centrocampista olandese viene considerato una figura capace di trasmettere mentalità e appartenenza, due elementi che secondo la proprietà sarebbero mancati nel finale di stagione. Il legame storico con il Milan e la forte personalità rappresentano aspetti molto apprezzati ai piani alti di Casa Milan.




