Il trionfo e l’addio ufficiale al Crystal Palace
Oliver Glasner lascia ufficialmente la panchina del Crystal Palace dopo una stagione straordinaria. Il tecnico austriaco ha salutato i suoi tifosi sollevando la Conference League, un traguardo storico per il club inglese. Nonostante i successi commerciali e sportivi, l’allenatore ha deciso di chiudere questo ciclo durato due intensi anni. La notizia era nell’aria, ma la conferma definitiva è arrivata direttamente dal mister attraverso una toccante lettera pubblica. Il club londinese dovrà ora cercare un sostituto all’altezza per la prossima Europa League. Nel frattempo, i sostenitori britannici tributano i giusti onori a un uomo entrato di diritto nella storia della società. Il legame creato rimarrà comunque indissolubile nel tempo.
Le parole di Glasner e l’orgoglio del percorso
L’allenatore ha espresso profonde emozioni nel suo messaggio di commiato rivolto a tutto l’ambiente. Oliver Glasner ha infatti dichiarato: “È difficile spiegare cosa provo lasciando il Crystal Palace dopo questi due anni, ma devo dire che è stato un privilegio lavorare per questa società”. Il mister ha poi sottolineato che i trofei non sono l’unica cosa importante. Il tecnico ha infatti aggiunto: “Ciò di cui sono più orgoglioso è far parte di una squadra che abbiamo costruito insieme”. Secondo il cinquantaduenne, il gruppo ha sviluppato una mentalità forte. Il finale perfetto a Lipsia ha dimostrato il valore di una rosa che non si arrende mai davanti alle difficoltà.
Il futuro del tecnico di Salisburgo sembra essere già scritto e porta direttamente nel campionato italiano. Il Milan ha individuato in Glasner il candidato ideale per sostituire Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera. La dirigenza milanista apprezza la sua proposta di gioco europea e la capacità di gestire lo spogliatoio. Proprio nella giornata di oggi potrebbe andare in scena un incontro decisivo con i vertici del club italiano. Le parti cercheranno di trovare un accordo economico e progettuale per lanciare la nuova stagione. Per l’allenatore austriaco si prospetta una sfida stimolante in una delle piazze più gloriose del calcio mondiale. San Siro è pronto ad accogliere il nuovo stratega.




