Leao rompe il silenzio: “Ho bisogno di una nuova sfida”
Rafael Leao gela il Milan e annuncia l’addio ai rossoneri. Il talento portoghese ha espresso chiaramente la volontà di cambiare aria. Ha confessato il suo desiderio in un’intervista a Sport TV. Leao ha spiegato i motivi di questa scelta drastica. “Ho bisogno di una nuova sfida“, ha dichiarato senza mezzi termini. Il calciatore ha vinto due trofei importanti in Italia. Tuttavia ritiene conclusa la sua esperienza nel nostro campionato. Ora guarda con forte interesse verso nuovi stimoli professionali. Il numero dieci punta con decisione alla Premier League. In alternativa gradirebbe un trasferimento nella Liga spagnola. Questi tornei valorizzerebbero meglio le sue doti tecniche. Il portoghese vuole confrontarsi stabilmente con i migliori calciatori mondiali.
L’ultima stagione con il Milan è stata molto complessa. La squadra non ha raggiunto la qualificazione in Champions League. I problemi fisici hanno condizionato pesantemente le sue prestazioni sul campo. “Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia“, ha rivelato. Oltre al dolore ha sofferto la nuova disposizione tattica. Il posizionamento in campo ha limitato la sua micidiale velocità. Ha dovuto agire “in una posizione che non è la mia“. Questo schema non lo ha aiutato a esprimersi al meglio. Leao sentiva di poter fare la differenza in ogni partita. Il gioco collettivo non ha valorizzato le sue caratteristiche principali. Tutta questa situazione è diventata alla fine estremamente logorante.
Il calciatore ha analizzato la sua evoluzione tattica attuale. Sulla fascia i difensori avversari raddoppiano sempre la marcatura su di lui. Giocando invece da seconda punta si trova più vicino alla porta. In quella zona centrale deve diventare molto più concreto e decisivo. Deve scegliere rapidamente se fare assist oppure calciare a rete. Oggi il calcio si basa principalmente sui numeri e sulle statistiche. I gol e i passaggi decisivi sono l’ultimo step che gli manca. Leao conserva comunque bellissimi ricordi del suo passato milanista. Ricorda la telefonata decisiva con una leggenda come Paolo Maldini. Esprime gratitudine per gli insegnamenti preziosi di Zlatan Ibrahimovic. Ringrazia infine Stefano Pioli per avergli concesso tanta libertà espressiva.




