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Il portoghese verso l’ennesima panchina, nonostante il forfait del croato. La grande chance sarà in Coppa Italia, mercoledì, sempre contro la Lazio.

Oramai sono passati 5 mesi dall’approdo di André Silva in rossonero. Cinque mesi in cui il portoghese – tra Campionato, UEL e TIM Cup – ha collezionato appena 23 apparizioni condite da 8 goal e 1 assist. Un magro bottino se consideriamo l’investimento estivo dei rossoneri. Spesi 38 milioni per il ragazzo portoghese che – carico di pressioni dovute anche ai continui complementi del connazionale CR7 – ha deluso le attese.

In realtà, deluso è una parola esagerata. Sì, perché se andiamo a vedere i numeri, nei match giocati dall’inizio, il portoghese ha quasi sempre segnato, trascinando i rossoneri al passaggio del turno in UEL. E allora, a cosa è dovuto il ‘mal di Serie A’? Se lo chiedono in tanti, prima Montella e ora Gattuso («devo trovare il coraggio di farlo giocare perché se lo merita») hanno faticato a trovare una collocazione al giocatore. Le doti tecniche e fisiche sono tutt’altro che in discussione. Ciò che però si contesta – almeno per le poche apparizioni in cui lo si è visto – riguarda il mordente, la cosiddetta ‘garra’. Spesso apparso compassato nel momento dell’ingresso in campo; quasi mai decisivo da subentrato (tranne che contro la Fiorentina, autore di spunti interessanti).

Così, anche oggi, nel posticipo delle 18 contro la Lazio, sarà il turno di Cutrone. Kalinic, dopo aver saltato la rifinitura per un problema muscolare, si accomoderà in panchina. Il sostituto? Gattuso non sembra avere dubbi, il numero 63. Ennesima esclusione per il portoghese che però avrà probabilmente spazio in TIM Cup, sempre contro la Lazio. Arriverà il tuo momento André, arriverà il tuo momento… Il tempo – a 22 anni è facile dirlo – è tutto dalla tuo, ma devi saper sfruttare al meglio le oppurtunità che ti vengono concesse.

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