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«All’inizio anche io facevo l’attaccante o il centrocampista, poi grazie ad un mio zio che faceva il portiere ho deciso di allenarmi con lui, ho iniziato a fare gli allenamenti da portiere, mi è piaciuto e ho sempre continuato a fare questo». Antonio Donnarumma svela un retroscena sull’inizio della sua carriera. Ai microfoni di Milan TV ha aggiunto: «Per essere un grande portiere devi avere personalità, non subire pressioni, restare te stesso, dare il massimo e dimostrare ciò che vali».

LE ALTRE DICHIARAZIONI:

«Ho vinto uno scudetto con gli Allievi e vinto una Coppa Italia Primavera: abbiamo giocato la finale a San Siro e abbiamo vinto dopo tanti anni, è stato veramente bello. Da quando siamo piccoli siamo cresciuti con questi colori, quindi per noi è davvero bello ed emozionante giocare con questa maglia. Penso che Buffon per noi italiani è sempre un simbolo, da quando sono piccolo ho visto sempre lui giocare e mi è sempre piaciuto. Poco prima di un rigore spero che il mio avversario lo sbagli, poi di indovinare l’angolo e di pararlo. È bellissimo essere tornato in Italia, mi mancava e sono felice di essere tornato. Casa per me è famiglia, stare con la mia famiglia, mio fratello, mia sorella, i miei parenti, sono felice di essere tornato»

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