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Pierre Emerick vorrebbe tornare in rossonero. Il gap con il Borussia Dortmund è ampio così come le richieste del giocatore troppo elevate.

Strana la storia di Pierre-Emerick Aubameyang. Famiglia di 3 fratelli tutti passati dalle giovanili del Milan e tutti puntualmente ceduti. Willy e Catilina, più vecchi del noto Pierre Emerick, hanno la fortuna di essere convocati in prima squadra, giocando anche qualche minuto. Non rispecchieranno le attese e verrano presto ceduti: di loro si perderanno in poco tempo le tracce.

Il classe ’89 invece è troppo esile e leggero per la Serie A e il Milan non crede nelle sue potenzialità. Passa quindi in Francia dove, dopo una lunga trafila, approda al Saint-Etienne. Qui finalmente esplode: 37 goal in 87 presenze. Lo nota il Borussia Dortmund che nel 2013 lo acquista per 13 milioni, cedendogli le chiavi dell’attacco. I numeri hanno dell’incredibile: 85 goal in 128 presenze e l’Europa pronta a fare follie per averlo. Arriviamo quindi all’estate del 2017 quando, un Milan carico di ambizioni e denaro, è pronto a riaccogliere il “figliol prodigo” che aveva scaricato nel 2008.

Il suo nome è insieme a quello di Belotti e Morata ma Pierre Emerick, come affermato anche dal padre-agente, è disposto a ridursi l’ingente stipendio pur di rivestire la casacca rossonera. Le cifre del trasferimento sono decisamente cambiate rispetto al 2013: il BVB è disposto a trattare per una cifra non inferiore ai 70 milioni di euro.

Quest’oggi Milan e Borussia Dortmund si sfideranno – 13.20 ora italiana – nel primo match di International Champions Cup. Sarà il momento giusto per affondare il colpo, per concludere la trattativa con uno dei più forti attaccanti del panorama europeo.

Intanto, lo stesso giocatore continua a flirtare con il club che lo ha cresciuto, postando una foto in maglia rossonera. Indizio o semplice ricordo nostalgico?

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