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Pochi giorni e si saprà il destino del Milan, soprattutto sul piano societario con Yonghong Li sempre più intenzionato a restare in sella alla società di via Aldo Rossi.

Entro il 6 Elliott deve avere i 32 milioni di euro da lui anticipati, altrimenti il Milan passerà nelle sue mani. Tuttavia, se fino a qualche giorno fa, sembrava esser certo il passaggio di società, con il trascorrere delle ore questa ipotesi sembra svanire nel nulla – almeno per il momento. Situazione abbastanza complicata che potrebbe metter ulteriore cattiva luca sul club che tra il 19 e il 20 saprà il proprio destino per mano del Tas.

A tal proposito è intervenuto Marco Bellinazzo, noto giornalista de Il Sole 24 Ore, ai microfoni di sportnotizie24.it. Ecco le sue dichiarazioni: «Sinceramente fare un pronostico è difficilissimo, perché il tribunale del TAS per sua natura lavora in maniera complessa, andando sempre a cercare il giusto compromesso tra le parti. Molto dipenderà da come il Milan si presenterà: con l’attuale proprietà, oppure con una nuova. Effettivamente il dispositivo della sentenza parla del triennio 2014-2017, ma poi nelle motivazioni alla condanna si fa chiaramente riferimento, almeno stando alle indiscrezioni di tutta la stampa, ad una Proprietà poco credibile. In poche parole se fosse stato solo per il deficit, come accaduto anche per altre società, la pena probabilmente non sarebbe stata la squalifica dalle coppe. Se il Milan si presenta con la proprietà attuale ha scarse possibilità di vedersi ribaltata la sentenza, anche se non nulle, con una nuova Proprietà ne avrebbe invece molte di più».

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