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Il rallentamento dell’affare Kalinic potrebbe essere figlio sì del volere della Fiorentina, ma anche del temporeggiare del Milan, magari orientato nell’ingaggio di un giocatore più mediatico, soprattutto per lo sviluppo del brand in Asia e nel mondo

Il grande lavoro svolto finora da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli è sotto gli occhi di tutti. Impossibile per tifosi e addetti ai lavori non apprezzare l’operato della dirigenza del Milan, in grado in poche settimane di stravolgere l’organico portando a Milanello giocatori di grande prospettiva. Nomi più o meno conosciuti, accomunati dagli ampi margini di miglioramento e da un ennesimo step che dovranno obbligatoriamente compiere in maglia rossonera. Andrè Silva, Musacchio, Rodriguez, Kessie, e Borini, prospetti di livello, nessuno dei quali nelle vesti di superstar. Si parla un gran bene dell’attaccante portoghese, proiettato verso un futuro più che roseo, ma qualcosa a livello mediatico non torna.

SVILUPPO DEL BRAND MILAN E MERCATO ASIATICO – Il progetto dei cinesi che hanno acquistato il club rossonero è chiaro: ritorno ai fasti del passato, crescita esponenziale del brand e dell’appeal internazionale con conseguente conquista dei mercati asiatici. Tutto più che dettagliato, ma per arrivare a ciò, oltre al tempo e ai risultati, servirebbe ben altro. Il calciomercato in entrata per il Milan non è ancora terminato ed è quì che ci soffermiamo. Il Diavolo oggi è una sorta di band priva del frontman, l’uomo di spicco. Potrebbe essere Donnarumma, ma è ancora un neofita della scena internazionale, ecco che allora sorgono i primi quesiti in merito. Sicuri che il Milan non stia lavorando sottotraccia ad un grande nome?

IL MERCATO ASIATICO FREME, I RISULTATI CHIEDONO TEMPO – Come detto, il Milan non può attendere di trarre benefici dalla propria crescita relazionata ai risultati, il mercato (economico) va conquistato da subito. Fassone e Mirabelli lo sanno, ecco perchè viene facile immaginare che dietro al rallentamento dell’affare Kalinic, ci sia la volontà di attendere un nome ben più fascinoso. Aubameyang? Sì, ma anche Zlatan Ibrahimovic o perchè no, un centrocampista di grande blasone. Solo un personaggio di spiccato carisma lancerebbe la società fin da subito. Il Diavolo non ce la racconta giusta, potrebbe ripartire il tormentone del Mister X.

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