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Analisi

Calha, dalla panchina doppio assist e tanta qualità

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Il Milan continua a viaggiare su alte frequenze confermando il primato in classifica grazie alla roboante vittoria per 4-0 a San Siro contro il Crotone di Stroppa. Il ritorno di Hakan Calhanoglu è una nota lietissima del weekend per Pioli e per tutti i tifosi rossoneri. Zlatan Ibrahimovic ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 500 (e uno) gol in carriera con i club, Calha è entrato in campo al 60esimo al posto di Rafael Leao ed è stato altrettanto decisivo.

Partita aperta anche con Calhanoglu in campo: al suo ingresso il Milan era avanti 1-0. Serviva il classico “colpo di grazia” all’avversario, ed è arrivato nientemeno che dai piedi del fantasista turco. Prima Calha ha calciato magistralmente un calcio d’angolo dalla sinistra indirizzando la palla sulla testa di Rebic, poi, in occasione del 3-0 è stato bravo a recuperare un pallone respinto da Cordaz e a servire ancora il compagno in maglia numero 12, solo in area di rigore. Due assist nel giro di una decina di minuti. Ancora una volta Calhanoglu si conferma leader tecnico della squadra. Non è caso che contro la formazione calabrese il Milan abbia ingranato la marcia più alta proprio quando è entrato in campo. Da quel momento il match ha preso tutt’altra strada permettendo ai rossoneri di dilagare. Non è nemmeno un caso che il Milan abbia trovato difficoltà a livello tecnico, nelle trame in campo, contro l’Atalanta nel precedente turno di campionato a San Siro: la squadra era stata messa sotto sul piano del gioco e delle geometrie. Mancava Calhanoglu.

L’ex Bayer Leverkusen è maturato molto dal punto di vista della personalità: il feeling con i compagni è migliorato anche grazie alla “nuova” posizione da trequartista, ruolo che Pioli ha saputo ritagliarli permettendogli così di sfruttare appieno tutte le sue grandi qualità, mai in discussione. Mai come in questi mesi Calha sta onorando alla grande il numero pesante che indossa sulle spalle. È Il numero dieci, l’artista del gruppo. La pressione di un tempo sembra solo un lontano ricordo. Hakan è diventato un calciatore totale. Calha è un giocatore instancabile. Quando entra in campo dà il massimo e anche in fase difensiva offre sempre il suo importante apporto. Ma forse è proprio questo il segreto del Milan. Tutti sono decisivi nella doppia fase, quando bisogna attaccare e quando c’è da difendere, e nessuno si limita al classico “compitino”. Tutti sanno cosa devono fare in ogni momento del match cercando sempre di aiutare il compagno più in difficoltà.

Ora a Calhanoglu manca solo il rinnovo. Ha più volte professato l’affetto verso i colori rossoneri, non solo a parole, anche a piccoli gesti. In campo è quasi sempre decisivo nell’economia della gara. Nell’attesa della firma sul contratto, Pioli e i tifosi sono tornati a godersi il loro numero dieci. Col sorriso, come un tempo.

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