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Analisi

Cinque considerazioni su Juventus Milan: 1-1 che forse ci sta stretto

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Il pareggio contro la Juventus per 1-1 della quarta giornata lascia noi tifosi milanisti con un leggero amaro in bocca. La gara era iniziata nel peggiore dei modi, con il vantaggio di Morata dopo soli quattro minuti, e le numerose assenze in casa Milan fanno pensare a un risultato che comunque può soddisfare la squadra. Però se si pensa al bel secondo tempo giocato dai rossoneri e a quel tiro di Kalulu… beh, forse forse ci sta un po’ stretto. Pazienza. Parliamo invece di che cosa ci ha lasciato la partita: cco le nostre cinque considerazioni su Juventus Milan!

Infortuni

La nota dolente di questa squadra sono gli infortuni. Ora siamo veramente al limite della sopportazione, perché le assenze dovute a problemi fisici dei nostri stanno diventando veramente troppe. Al di là di Ibra e Giroud, per cui vale forse anche l’alibi dell’età, tutta la rosa è soggetta a guai di ogni tipo. È un circolo che al momento sembra non avere fine, ma urge un rimedio. La stagione è lunga e non possiamo permetterci tutti questi infortuni. Certo, il Milan ha dimostrato di saper girare anche senza i consueti undici titolari, ma avere tutti i giocatori integri sarebbe l’ideale.

Scontri diretti

Non abbiamo vinto contro la Juventus, ma non abbiamo neanche perso. La Juve è una squadra in crisi nera, è vero, ma è comunque una delle “sette sorelle”, e quello di Torino rimane pur sempre uno scontro diretto. In quattro partite, il Milan ha già disputato due di questi scontri diretti, contro la Lazio prima e contro la Juventus poi. Un bottino di 4 punti su 6 nei primi due grandi esami del campionato non possono far che sorridere Pioli, consapevole di avere una squadra forte, rodata e pronta a battersi con chiunque.

Turno infrasettimanale

Dopo i due gravosi impegni di Liverpool e Torino, il Milan è subito chiamato a ripartire nel turno infrasettimanale contro il Venezia. La squadra veneta sta facendo abbastanza fatica in questo avvio di campionato e, senza sottovalutare nessuno, pensiamo che non possa impensierire troppo i ragazzi. Ma le partite del Milan contro le neopromosse negli ultimi anni non sono sempre state delle migliori (vedasi Spezia Milan della stagione scorsa), quindi si dovrà fare attenzione, con la consapevolezza che la vittoria è assolutamente alla portata. Anche con un leggero turnover, eventualmente.

Ante Rebic

Il croato è in uno stato di forma impressionante. Senza la cavalleria pesante di Ibra e Giroud, là davanti il compito di tenere in piedi l’attacco è sulle sue spalle. Il momento è ottimo per Ante, e il gol alla Juve dopo quello di Anfield e i due assist contro la Lazio ne sono la dimostrazione. Quando vede bianconero Rebic si scatena, e quando lo provocano entra in modalità devast…ante. Szczesny e Bonucci ne sanno qualcosa.

Pierre Kalulu

Il giovanissimo terzino francese è stato buttato nella mischia quasi a freddo visto l’infortunio di Kjaer e, dobbiamo dire, non ha giocato per niente male. Avevamo avuto modo già di osservare questo ragazzo nella stagione scorsa, e ieri ha confermato le sue qualità: velocità, resistenza, buona capacità difensiva. Il gol sfiorato all’85esimo è l’unico rammarico della gara, ma lui non poteva fare di più. Avesse segnato sarebbe stata la partita perfetta, ma va bene anche così.