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Dopo Pirlo il vuoto, anzi no, Biglia! Il Milan affida all’argentino le chiavi del centrocampo e della manovra, il giocatore ha già fatto capire a chi volersi ispirare

«Ho scelto la maglia numero ventuno in onore di un grandissimo campione come Pirlo», Lucas Biglia ha le idee chiare. Lui approdato in rossonero per ereditarne ruolo e importanza, non ha badato alle pressioni, ne ha voluta anche la maglia. Eccezion fatta per i momenti post-addio ai rossoneri e per le affermazioni varie emerse dalla sua biografia, i tifosi del Milan hanno ancora impresse le giocate di Pirlo. Non un giocatore qualsiasi, ma un autentico artista. Il Diavolo da anni orfano in mediana di una figura dotata di tale carisma, personalità e classe, spera di aver trovato nell’ex-biancoceleste il tassello mancante. Da Fassone a Montella e Mirabelli (giocatori compresi), tutti si sono spesi a favore di Biglia, elemento di fondamentale importanza.

POCHI SORRISI, TANTE GEOMETRIE E CLASSE CRISTALLINA La Dirigenza del Milan è stata chiara: «Abbiamo pensato a Biglia molto prima del closing, è stato lui il primo nome concordato e inseguito». L’argentino è approdato in rossonero per imprimere una svolta, ma basata su un profilo particolarmente basso, tanto che le sue prime parole da neo-milanista sono state; «Forza Lazio!». Digerita la gaffe, il popolo milanista ha potuto comunque godere della grande determinazione esibita da Biglia al momento della presentazione. Poche parole, le più di rito, ma anche tanta serietà e pochi sorrisi, come se il giocatore fosse già proiettato al campo e non avesse alcuna voglia di sbagliare di nuovo. L’atteggiamento pacato e il ruolo in campo ricordano molto Pirlo, talento indiscusso e fuoriclasse dell’ultimo Milan vincente. Il campo è pronto ad emettere il verdetto, ma servirà tempo per avere una disamina quanto più vicina alla realtà.

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