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L'attesa

Da Reggio a Reggio, due anni dopo è la chiusura del cerchio

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Scucire lo scudetto all’Inter, cucirselo sul petto, nella città del tricolore. Sembra una storia già scritta. A Reggio Emilia il Milan domenica si gioca la partita più importante degli ultimi undici anni. Vale il titolo di campione d’Italia e basta un punto a Ibra e compagni per conquistarlo. Il teatro di Reggio ha un altro legame simbolico che non può passare inosservato: lì, sul manto del Mapei Stadium, Stefano Pioli superò Ralf Rangnick nel luglio di due anni fa legandosi al Milan per altre due stagioni. Vinse 2-1 sul Sassuolo con doppietta di Ibrahimovic e allontanò il “santone” tedesco da Milanello, individuato dalla dirigenza come uomo al comando del nuovo Milan. Sembra una storia già scritta e la chiusura del cerchio. A Reggio Emilia domenica Pioli confermerà l’undici titolare sceso in campo a San Siro contro l’Atalanta. Squadra che vince non si cambia, avanti così quindi fino al traguardo finale.

Saranno 18mila i tifosi milanisti sugli spalti del Mapei Stadium che di posti ne conta 22mila. Tifosi fortunati, perché in settimana in coda online a caccia di un biglietto si sono ritrovati in oltre 100mila. Tanti scontenti, tanti a casa, molti in piazza: a Milano si discute su quale area della città installare un maxischermo per seguire la partita, con il Sindaco Beppe Sala che ha già cassato l’ipotesi di Piazza Duomo perché “ancora occupata dalle strutture del concerto di Radio Italia della sera prima”. L’ultima soluzione vede in cima alle preferenze Piazza Città di Lombardia, quella della Regione, lo spazio coperto più grande d’Europa. Si valuta, mancano due giorni alla partita ma nulla è ancora chiaro e definito.