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Donnarumma si è ripreso il Milan in questo inizio di stagione e con esso anche la maglia da titolare della nazionale.

Il nuovo percorso di Donnarumma con la Nazionale, da titolare, è ufficialmente iniziato. Proprio in virtù di questo ‘grande’ salto, specie dopo l’addio di Buffon, il numero 99 rossonero è stato intercettato dai microfoni di Rai Sport dove ha parlato a tutto tondo. Ecco le sue dichiarazioni partendo proprio dall’Italia e sulla questione giovani: «Mister Mancini ha ragione, bisogna avere più fiducia in noi giovani italiani. Serve mandarli in campo e poi dovremo essere bravi noi a dimostrare tutto. Serve coraggio nei tecnici, è vero, ma poi dobbiamo essere noi all’altezza sia in allenamento che in partita. Pronti per ogni opportunità. Bisogna avere gli allenatori con un filo più di coraggio verso noi giovani. Poi, lo ripeto ancora, dobbiamo essere bravi a noi a dimostrare tutto, a far vedere ai vari allenatori di A che sbagliano a non puntare sui ragazzi azzurri».

Sulla questione allenamento con la musica a Coverciano: «È una novità. In queste stagioni da professionista ho sempre sentito la musica solo in spogliatoio, quando ieri sono sceso in campo e c’erano le casse sono rimasto perplesso. Ho chiesto al preparatore dei portieri e mi ha detto che mister Mancini vuole trasmettere entusiasmo, per dare ritmo e farci divertire nell’allenamento. Senza prendersi troppo sul serio».

Se il dopo Buffon è proprio lui: «Spero di essere il numero uno, ma qui siamo tutti ottimi portieri e ci alleniamo al massimo. La scelta spetta al mister».

Sulla concorrenza con Reina al Milan: «Diciamo che ti da tantissimi stimoli extra. Nel club la sto vivendo ma non è un problema, la vivo in maniera tranquilla perché so che ci può dare moltissimo».

 

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