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Tutto cuore e grinta, ma le mosse tecnico-tattiche continuano a  portare i 3 punti.

La notizia risale al 27 novembre scorso. Un fulmine a ciel sereno in casa Milan: Montella esonerato e al suo posto – promosso dalla Primavera – arriva Gennaro Gattuso. Sì, l’uomo tutta grinta e cuore che però – a detta dei meno attenti – ha sempre fallito sulle panchine. Le etichette che ti porti dietro da calciatore, difficilmente vengono cambiate in breve tempo. Ed è proprio il caso di Mister Gattuso che – prima ad inizio stagione alla Primavera e poi come sostituto di Montella – passa con la nomea di traghettatore per trasmettere grinta ad uno spogliatoio “morto”.

Milan-Chievo, la mano di Gattuso

A quasi 4 mesi di distanza, in un periodo di tempo limitato, Mister Gattuso ha dimostrato a tutti ciò che sa fare. Se dal punto dell’atteggiamento non c’erano dubbi, è proprio sotto il profilo tecnico-tattico che ha stupito i più scettici; Milan-Chievo di ieri è la chiave per comprendere al meglio il tecnico. La partita allo stadio sottolinea la capacità di colpire le corde giuste: stimolare di continuo, per esempio, Calhanoglu (Hakan ha bisogno di questo), confronti continui – a distanza e a bordo campo – con tutti i giocatori e la presenza di un proprio rappresentatene in campo, Leonardo Bonucci. In questo modo Gattuso è entrato nella testa dei giocatori. E se ciò non bastasse, ecco il profilo tattico. Al 60′ la mossa chiave: esce Borini, entra André Silva. Si passa alla difesa a 3: Gattuso vuole vincere. Come nella più bella delle favole, è proprio il portoghese a consegnare la vittoria con un goal da rapinatore d’area… Gattuso 2, critica 0. E qui entra in gioco il terzo punto: rendere tutti partecipi. Al goal del 3-2 (minuto 82 per la precisione, ndr), entra Mateo Musacchio. L’argentino permette il ritorno a 4 per difendere più agevolmente il vantaggio. Il numero 22 non si limita però al semplice “compitino“, ma dà solidità al reparto mettendo in chiaro una cosa: da qui non si passa.

Il grande lavoro del Mister viene evidenziato anche da Paolo Condò a Sky Sport. Ecco – in breve – le sue parole: «Con grande pazienza il Milan li ha messi là, Gattuso si è rimesso a tre in un certo momento, è stata anche questa una vittoria dalla panchina».

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