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Mentre l’Inter derideva il Milan con Kondogbia, Kucka muoveva i primi passi da milanista. Lascia dopo due stagioni da protagonista, al contrario del francese, costosissimo flop

Il saluto di Juraj Kucka al Milan non è passato inosservato, soprattutto perché a firmarlo è stato un giocatore approdato in rossonero, tra milleuno mugugni e quintali di critiche. Lo slovacco nel Milan è stato un professionista esemplare, un gladiatore sempre e forse, uno dei pochi uomini degni di vestirne la maglia, transitati in quel di Milanello negli ultimi anni. Un congedo senza rancore, senza veleni, ma pregno di sincerità e amore verso la società e i propri tifosi. Sarebbe stato facile per Kucka spendere belle parole verso il Milan, una volta approdato in un’altra big, invece no. Il messaggio dello slovacco acquista maggior significato, perché segue la firma con un club “provinciale” militante nel campionato turco. La Turchia e il Trabzonspor, non la Liga e il Real Madrid.

L’ANCORA DI GALLIANI, L’INCUBO DI KONDOGBIA – Estate 2015, mentre il “Condor” banchettava a Montecarlo e in giro per l’Europa, forte di aver concluso gli affari Jackson Martinez e Geoffrey Kondogbia (sulla parola), qualcun altro li ufficializzava per altri club. I tifosi del Milan si trovarono beffati e derisi, nel caso di Kondogbia, addirittura sbeffeggiati dal giocatore stesso sul coro: “Chi non salta rossonero è”. Scoramento, poi l’assist del Genoa al buon Galliani, amico e cliente di vecchia data. Kucka fu il malcapitato, l’uomo scelto per salvare il piumaggio del “Condor”, calmare la piazza e pareggiare il derby con l’Inter. Troppo, soprattutto per un giocatore considerato scarto del Genoa e costato “solo” 3 mln di euro, rispetto ai 40 spesi per il francese dall’Inter. Morale della favola? Kuko lascia il Milan dopo essere stato protagonista e a suo modo decisivo in 67 partite, condite da 5 gol, 6 assist e una Supercoppa Italiana. Kondogbia (che raramente ha portato a casa la sufficienza a fine partita) ha finora deluso totalizzando: 50 presenze, 2 gol, 3 assist e “zeru tituli”. Good luck Kuko, ottimo giocatore, grande lottatore e uomo vero.