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L'attesa

Ibra scalpita e accende i tifosi, ma con la Juve non ci sarà

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Tic toc tic toc. Il Milan avverte la Juventus di Pirlo. Vi stiamo aspettando, tic toc tic toc. Vogliamo prenderci tutto anche quest’anno, divorare ogni opportunità. Quella che arriva mercoledì sera a San Siro ha un sapore speciale. Racconta storie di battaglie infinite, molte polemiche quanti punti decisivi conquistati dall’una e dall’altra squadra, rivali di sempre affamate di successo. La pellicola di Milan-Juventus è da colossal e svela intrecci ovunque, in Italia, in Europa e in altri continenti. Il ricordo più vivo e recente in casa Milan è a quella Supercoppa conquistata a Doha nel dicembre del 2016. Milan-Juventus narra poi di entusiasmanti colpi di scena, trame incredibili tessute dal destino: qui è facile rintracciare i perché sia normale non attendersi pronostici.

Le assenze

Non ci sarà Zlatan Ibrahimovic mercoledì sera, ci sarà però Cristiano Ronaldo. Ci sarà Theo Hernandez che nel weekend ha scontato un turno di squalifica, non ci saranno Morata per infortunio e Alex Sandro risultato positivo al tampone da Covid. Su questo fronte nessuna delle due formazioni parte avvantaggiata, ma Madama arriva spinta dal desiderio di vendicarsi del 4-2 incassato in rimonta la scorsa stagione. Insegue con meno dieci punti in classifica e ha il dente molto avvelenato.

Ibra non ci sarà. Ibra ama stuzzicare, lo fa di continuo e non è riuscito a intrattenersi nemmeno questa volta: sui social ha condiviso un video mentre a Milanello realizza un gol di testa accompagnando i 13 secondi con tanto di rallenty da un copy che dice tutto e niente, ma lascia spazio a dubbi e sospiri: “Tick tock tick tock”. Come dire: sono qui, ci sono anch’io, aspettatemi perché mi sto preparando. Ma Ibra non ci sarà. Non sarà in campo contro la Juve, forse tornerà con il Torino in campionato sabato a San Siro, più probabile tre giorni dopo ancora al Meazza e ancora di fronte alla compagine granata, però in Coppa Italia. La notizia è che Ibra sta meglio e scalpita per rientrare.

È un Milan trita-record!

Non c’è fretta di recuperare Zlatan – che oggi si è allenato a parte – e questo dice molto del momento che stanno attraversando i rossoneri. Leao sta crescendo e arriva da due gol nelle ultime tre uscite di campionato. Rebic sta affrontando il campo con maggior convinzione. Dietro la difesa ha ritrovato Kjaer, un leader indiscusso, e anche per questo Alessio Romagnoli ora può giocare con maggior serenità (segnali importanti si sono visti già a Benevento). In questo Milan Simon Kjaer è più incisivo di Zlatan Ibrahimovic. In 15 giornate i rossoneri hanno portato a casa la bellezza di 37 punti. Un record storico. Mai prima d’ora il Milan si era proiettato così avanti in classifica a ridosso del giro di boa della stagione. La squadra segna in Serie A da 18 trasferte consecutive: un altro Milan, tra il marzo del 1992 e l’aprile del 1993 riuscì a fare meglio collezionando 19 partite lontano dalle mura amiche. La lista dei numeri è lunga e impressionante: da 17 incontri in campionato i rossoneri realizzano almeno due reti a partita. Un bottino che soltanto il Bayern Monaco nei top 5 campionati europei è riuscito per ora a superare: 20 partite, record firmato dai bavaresi nella stagione 2013/2014.