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Ibrahimovic, la paura fa 90: Zlatan torna al gol e supera Liedholm nella classifica marcatori

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Il Milan torna a vincere dopo due sconfitte consecutive, e lo fa sul difficile campo del Genoa, squadra sempre pericolosa in casa. 0-3 contro l’ex Shevchenko nel segno di Junior Messias, autore di una doppietta, e di Zlatan Ibrahimovic. L’eterno Zlatan Ibrahimovic. Con il gol messo a segno contro il grifone, il numero 11 rossonero è salito a quota 90 gol con la maglia del Milan in 144 partite. La rete gli ha permesso di superare il connazionale Liedholm nella classifica dei migliori marcatori di sempre.

In porta per il Genoa c’era il grande amico di Zlatan Ibrahimovic, quel Salvatore Sirigu con il quale ha condiviso parte dell’esperienza al PSG. E’ stato proprio l’esperto portiere italiano a subire il 73esimo gol in Serie A del centravanti svedese.

Zlatan Ibrahimovic, 40 anni, ha ancora fame, e si è visto bene nella partita di Genova. Il gol su punizione è la prova di un giocatore tutt’altro che finito – come vogliono far credere alcuni – ma di un calciatore che dimostra ancora voglia di incidere. Certo, l’età avanza, e Ibra non potrà giocare tutte le partite per tutti i 90 minuti, e questo l’ha capito anche lui. Ai microfoni di DAZN, alla domanda sul perché non fosse arrabbiato per la sostituzione, Ibra ha dichiarato col suo solito modo di fare: “L’anno scorso Pioli non aveva ragione a togliermi, quest’anno sì”.

Il gol numero 6 in stagione è arrivato contro un’altra leggenda rossonera, Andrij Shevchenko, oggi allenatore del Genoa. Sheva è stato un altro che ha saputo farsi amare con i suoi 175 gol in maglia rossonera. Vista l’età è quasi impossibile che Ibra possa prenderlo, ma i tifosi non lo pretendono nemmeno. A noi basta che Zlatan possa continuare così per questa stagione e portarci lo scudetto.

La presenza di un giocatore come Ibra può essere d’aiuto anche a Pellegri, ad oggi il terzo attaccante rossonero dopo appunto Zlatan e Giroud. Il giovane centravanti ha bisogno di ritrovare fiducia, minutaggio e soprattutto gol. Il suo ingresso contro il Genoa non è stato negativo: ha attaccato spesso la profondità, ha cercato la palla, ha dialogato bene con i compagni. Per lui c’è ancora molto lavoro da fare, ma in un ambiente come quello rossonero non può fare altro che crescere.

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