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Analisi

Il Milan si affida all’esperienza per l’immediato rilancio

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Quando le onde in burrasca alzano la minaccia servono marinai esperti per restare a galla. Nel momento più delicato della stagione rossonera il Milan si affida così ai suoi uomini di maggior esperienza. Da Paolo Maldini, capitano un tempo ma leader ancora oggi – in una veste nuova – lui che di tempeste in passato ne ha superate molte, a Mario Mandzukic, l’ultimo dei veterani a varcare i cancelli di Milanello.

Toccherà all’ex Juve traghettare il Milan in Europa League giovedì sera fuori dalla tempesta, nella temuta tana della Stella Rossa di Belgrado. I rossoneri torneranno protagonisti in settimana nella seconda competizione europea, ma il match contro gli uomini di Stankovic verrà solo l’andata dei sedicesimi di finale. Per superare lo scoglio serbo e raggiungere la terra ferma e tranquilla degli ottavi bisognerà invece aspettare settimana prossima. Sulla rotta da Belgrado a San Siro il Milan affronterà un iceberg, enorme, possente, pericoloso: il derby di campionato domenica pomeriggio potrebbe influenzare sul piano psicologico; sulla classifica un po’ meno, o meglio non sarà decisivo. Ma a livello mentale per l’una o per l’altra squadra potrebbe significare molto. L’Inter di Antonio Conte cerca la conferma dopo il sorpasso in classifica sui cugini ottenuto con il successo contro la Lazio, il Milan di Stefano Pioli il rilancio dopo il bruciante ko registrato sotto il vento gelido de La Spezia.

Stefano Pioli parlerà alla squadra. Lo ha già in parte fatto nel lunedì della ripresa dopo la domenica di riposo concessa al gruppo. Anche Zlatan Ibrahimovic, il più anziano della rosa, ha iniziato a dispensare consigli in spogliatoio su come affrontare la settimana di fuoco e arrivare carichi, pronti, accesi nel derby contro i cugini. Il Milan ha riunito tra le mura di Carnago esperienza ed energie, determinato a rialzarsi subito, sfruttando la coppa per scacciare i primi sentori di una crisi che preoccupa in realtà più i media, i tifosi, l’ambiente esterno che il club, i dirigenti, Pioli e i suoi collaboratori. Il Milan sa di essere forte e di avere qualità che altre squadre non possiedono. Il Milan è competitivo, lo ha già dimostrato, deve solo ritrovare il coraggio, la lucidità, la spensieratezza delle cose semplici. Quello che deve fare questo Milan da Belgrado a San Siro, questo Milan lo ha già fatto.

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