Resta in contatto con Daily Milan

Il raduno

Le parole del raduno

Pubblicato

il

Dopo una stagione straordinaria che ha portato alla vittoria del diciannovesimo scudetto, il Milan si è ritrovato a Milanello per dare inizio a una nuova stagione ricca di obiettivi e con il desiderio di continuare a far sognare i propri tifosi. 

Paolo Maldini ai microfoni di Milan Tv

«Finalmente si riparte. I ragazzi hanno avuto una vacanza meritata dopo una stagione fantastica. Abbiamo ancora l’eco e i ricordi di quello che è stato, credo sia giusto ricordarci come siamo arrivati a quel risultato. Ma adesso dobbiamo cambiare pagina e cercare di essere concentrati su i prossimi obiettivi di questa stagione. Gli striscioni e il calore della gente sicuramente incoraggiano la squadra a fare un ulteriore salto di qualità. Dobbiamo ricordarci come siamo arrivati a quella vittoria e dimenticare quella cosa inebriante che ci è successa dopo la partita di Sassuolo. È una cosa che rimarrà sempre con noi che ha cimentato sempre di più sia il gruppo che le nostre convinzioni, ma adesso si riparte perché ogni anno è sempre diverso. Oggi è il primo giorno di questa nuova stagione, nonostante ci siano dei ritorni attesi come quello di Simon Kjaer, siamo a ranghi ridotti, perché ci sono giocatori che hanno giocato a fine stagione con la Nazionale. Avremo tutti dal 16 luglio in poi, è normale che non essendoci tutti manca un po’ quello spirito di squadra che c’era, molti non si conoscono e alcuni sono tornati dai prestiti. È il primo giorno e da domani, non sarà routine perché come dico io quello che noi viviamo a Milanello deve sempre essere un giorno speciale, ma sicuramente sarà un giorno come quelli che ci hanno contraddistinto negli anni scorsi. Questa sarà una stagione un po’ particolare a causa del Mondiale, ma come ci siamo abituati al covid, alle sospensioni e alle partite senza tifosi, ci abitueremo anche a questo. Sicuramente per chi non prenderà parte ai Mondiali ci sarà un lungo periodo di inattività, però si alterneranno vacanze e periodi di preparazione per poi ripartire. Ci sarà tanto lavoro nella preparazione della squadra, il duro lavoro per raggiungere determinati obiettivi, la gestione generale del gruppo e tutto ciò che rende questo lavoro bellissimo».

Frederic Massara ai microfoni di Milan Tv

«Eravamo provati dalle emozioni di una partita molto bella e consapevoli che poteva rappresentare una chiave verso la rincorsa per lo scudetto e questo l’abbiamo raccolto tutti. Si lavora per generare emozioni per la gente e questa è la nostra finalità. C’è una passione straripante che ha trascinato la squadra a fare cosa bellissime negli ultimi due anni e mezzo. Dobbiamo mettere nel cassetto i bei momenti e ricominciare. Vogliamo essere più competitivi anche in Champions League. Questo percorso può continuare perché credo che squadra abbia ancora grandi margini. E’ stata ripristinata una normalità di un Milan competitivo, dobbiamo ricordarci che la storia scritta, anche da questa squadra, ci impone di pensare in maniera ambizione e pensare sempre più competitivi in tutte le competizioni. C’è molto entusiasmo e la voglia di ripartire e fare bene. Dobbiamo porci l’obiettivo di migliorare tutti i giorni e affrontare ogni partite con la certezza che se se vuole migliorare si potrà sbagliare pochissimo. ci aspettano tutti con un atteggiamento diverso e saremo consapevoli che ci saranno difficoltà».

Stefano Pioli ai microfoni di Milan Tv

«Sicuramente sarà una stagione particolare, perché quello dei primi tre mesi sarà un campionato a sé. Nelle 21 partite in programma da agosto a novembre tutti si giocheranno qualcosa di importante e la preparazione dovrà essere di alto livello. Nuovi innesti? Troveranno un tessuto collaudato e pronto ad accoglierli. Lavoriamo insieme da tanti anni e ci conosciamo bene, abbiamo dei principi di gioco importanti, ma ripartiamo da zero punti come tutte le altre concorrenti. Sicuramente chi arriverà saprà adattarsi in tempi brevi. Sensazioni? Aspettiamo, soprattutto perché non siamo ancora al completo. L’importante era tornare, vederci e riprendere a lavorare, per ricreare quella sintonia e quella magia che c’era nella passata stagione, grazie alla disponibilità, al rispetto e al coraggio di esserci messi in discussione. Comunque ci sentiamo con tutti e sono tutti molto motivati. Il canale di comunicazione è rimasto sempre aperto, ci si manda messaggi e foto, siamo rimasti molto vicini, abbiamo continuato a festeggiare anche da lontano. È molto bello vincere, ma sappiamo che abbiamo dovuto lavorare molto e quindi sappiamo che ce ne aspetta altrettanto di lavoro. Non mi piace usare il termine ‘duro‘, sarà un lavoro bellissimo».

Simon Kjaer ai microfoni di Milan Tv

«Aspettavo questo giorno da sette mesi, sono molto contento di essere qua con i ragazzi e di ricominciare a giocare a calcio. Sto bene, ho fatto tanto lavoro, anche se ce n’è molto ancora da fare. Fisicamente sono pronto, ho fatto un po’ di vacanza con la mia famiglia, anche se in testa avevo solo la voglia di tornare a giocare e ad allenarmi. Ho fatto quattro mesi a guardare i dati e i numeri, so quali sono i miei obiettivi. Scudetto sul petto? Siamo tutti felici, ma ci mette anche una bella pressione per quest’anno. Penso che possiamo anche crescere e migliorare. Le aspettative sono alte, siamo il Milan, abbiamo vinto lo scudetto e deve essere così».

Commenta

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.