Resta in contatto con Daily Milan

Analisi

L’importanza dei giovani nel calcio di oggi: il modello Milan

Avatar

Pubblicato

il

Nel calcio di oggi sta diventando sempre più importante, per molte squadre, saper coniugare maturità e freschezza. Come? Puntando da un lato su giocatori affermati, di carisma, che possano portare una ventata di esperienza nella rosa e che possano assumersi il ruolo di leader in campo e nello spogliatoio. Dall’altro è importante anche adottare una “linea verde” di giocatori giovani, freschi e desiderosi di dimostrare qualcosa.

Lo sanno bene i tifosi del Milan, che negli ultimissimi mesi hanno potuto godere delle prodezze di un fuoriclasse come Zlatan Ibrahimović, un giocatore che a quasi 40 anni è un vero e proprio trascinatore. Ibra non ha dato solamente un importantissimo contributo in fatto di gol, ma ha lavorato moltissimo sulla testa dei giocatori, trasformandone letteralmente alcuni. Ma nella rosa di Pioli anche Simon Kjaer gioca un ruolo fondamentale. Il danese classe 1989, arrivato tra lo scetticismo generale dopo un periodo non facile all’Atalanta, si è imposto come il vero leader della retroguardia rossonera. Difensore stabile, roccioso, con una personalità fuori dal comune e oggi imprescindibile per il Milan.

Più che ogni altra squadra, però, il Milan ha saputo anche valorizzare giocatori giovani che ad oggi sono definitivamente esplosi. Non è un caso che la squadra di Pioli abbia un’età media bassissima, che di fatto la rendono una delle compagini più giovani d’Europa.

La forza di questa squadra sta proprio nella combinazione tra queste due realtà, tra esperienza e spensieratezza, e i risultati in campo si vedono. Eccome se si vedono.

Al di là di quelli che sono i vari Hernandez, Bennacer, Saelemaekers e Leão, il Milan ha avuto la lungimiranza, negli anni, di puntare tanto sul settore giovanile. Da qui nasce spontanea un’ulteriore riflessione: quanto è importante, ad oggi, avere anche una primavera competitiva? Vedendo i risultati in casa rossonera, possiamo dire che non solo è importante, ma è fondamentale. Nelle ultime stagioni, tra alti e bassi, il Milan ha sempre dato fiducia ai giovani della primavera. In primis non si può non nominare Gigio Donnarumma, ormai pilastro della porta rossonera e affermatosi come uno dei portieri non solo più forti in Italia, ma in tutta Europa. Essendo un classe ’99 ed avendo debuttato a soli 16 anni, Gigio ha ancora tutta una carriera davanti a sé, con la possibilità di migliorare ancora tantissimo e di diventare definitivamente il portiere migliore del mondo.

Oltre a Gigio, non dobbiamo nemmeno dimenticare le buonissime prestazioni di Matteo Gabbia e, soprattutto, quelle di Davide Calabria.

Il terzino destro del Milan ha sempre vestito la casacca rossonera dal lontano 2006. Negli anni le sue prestazioni si sono dimostrate abbastanza discontinue, tanto che non sono mancate voci di possibili trasferimenti. Ma il duro lavoro e la completa dedizione alla causa rossonera hanno permesso a Calabria di affermarsi come un’ottima pedina nello scacchiere tattico di Pioli, garantendo spinta offensiva e protezione difensiva. E ha anche dimostrato di essere estremamente duttile, avendo coperto, nella partita contro la Juventus del 6 gennaio 2021, il ruolo di mediano in un centrocampo a due, a fianco di Franck Kessie. Una prestazione super di Calabria in un ruolo non suo (già provato in primavera ma mai in prima squadra), condita anche da uno splendido gol. Ad oggi, Calabria è insostituibile.

I tifosi milanisti, inoltre, ricorderanno anche Patrick Cutrone e Manuel Locatelli, due giovani prodotti della primavera che oggi giocano con altre squadre ma che hanno lasciato il segno con gol importanti in maglia rossonera.

Una rivelazione dell’ultimo periodo in Serie A è sicuramente Tommaso Pobega, altro interessantissimo prospetto uscito dalla primavera del Milan. Dopo una stagione da protagonista in serie B con il Pordenone, il giovane centrocampista è oggi in prestito allo Spezia dove, a suon di gol e prestazioni importanti, si sta facendo notare dagli addetti ai lavori. Noi siamo sicuri che il prima possibile tornerà a Milanello con l’ambizione di restare, visto il suo ottimo rendimento.

Insomma, considerando anche Daniel Maldini e Lorenzo Colombo, i giovani aggregati in prima squadra per la stagione 2020/2021, possiamo dire che la lungimiranza del Milan nel puntare sulla linea verde ha pagato negli anni. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, e non si può far altro che apprezzare il lavoro di questa società.

Commenta

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *