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La nuova stagione

L’isola che non c’è

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La Serie A riapre le danze con la prima alla scala, sempre speciale se a giocarci vi si trova il Milan, ancora più speciale se il Milan lo farà col tricolore cucito sul petto.

Quello dell’anno scorso è stato uno scudetto sofferto, a tratti quasi perso e infine conquistato con estremo merito dalla Banda Pioli, entrata di diritto nel cuore dei tifosi con uno dei successi più belli della storia del club di Via Aldo Rossi. Questa stagione sarà, come tutte le altre d’altronde, differente. Ai nastri di partenza forse è persino più equilibrato rispetto al campionato 21/22, perché oltre alla Juve e alle milanesi si è inserita, grazie ad un ottimo mercato, la Roma di Paulo Dybala, e il Napoli non può essere sottovalutato dopo il terzo posto dell’anno scorso. Un campionato sicuramente storico, vista una lunghissima pausa mondiale mai vista prima che da novembre a dicembre interromperà i club, e anche lì quello che verrà dopo quel periodo è tutto da pronosticare, come rientreranno i giocatori dal Qatar? Come reagiranno le loro squadre in campo e non?…dilemmi sportivi che non avranno risposta fino a fine 2022 e inizio 2023.

L’obiettivo del Milan stavolta è chiaro: difendere il tricolore a tutti i costi e crescere ulteriormente come squadra. La seconda stella sarebbe un qualcosa di leggendario per una rosa considerata “scarsa” e “lì per caso” fino a qualche mese fa. Stefano Pioli sa bene che ora l’asticella si è alzata e sbagliare sarà ai limiti del proibitivo… non solo in Italia.

Si’, perché i ragazzi del tecnico parmigiano devono tirare fuori la sfacciataggine evidenziata nei mesi del rush finale fino al 22 maggio anche per tutta la durata di questa stagione, facendo capire anche all’Europa che il Milan vuole tornare a far la voce grossa nel vecchio continente, senza paura di proporre calcio e di mettere in mostra la propria qualità. Chi è campione d’Italia NON PUÒ giocare la Champions solo per passare i gironi, ma deve altresì avere l’ambizione di provare ad andare fino in fondo alla competizione.

La certezza è che bisogna fare come lo scorso campionato e pensare step by step, oggi a San Siro arriva l’Udinese, che contro di noi negli ultimi anni ha perso poche volte e, non sempre per meriti suoi, ha saputo metterci in difficoltà in molteplici occasioni. In un Meazza in festa, stracolmo di tifosi e che non vede l’ora di riabbracciare i campioni d’Italia, la squadra dell’ex Deulofeu e del nuovo tecnico Sottil non può che vedere l’ora di regalare la sorpresa (in tal caso brutta) al Diavolo. Il Milan dal canto suo non può e non deve più avere paura di nessuno, in Champions e soprattutto in Italia.

La colonna sonora di questa stagione dovrà essere “Seconda stella a destra”, ritornello di una famosa canzone di Bennato (oltre a Freed from desire, ovviamente). “L’isola che non c’è” potrebbe essere il mese di maggio… o magari chissà anche il 10 giugno. Questo è il cammino, in ogni caso. Buon campionato a tutti.

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