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Si apre la stagione rossonera con la classifica conferenza stampa di apertura, durante la quale il responsabile dell’area tecnica, Massimiliano Mirabelli ha risposto ad alcune domande. Ecco le sue parole.

La presentazione: «Stiamo seguendo una logica in quello che stiamo facendo, basta vedere l’età media dei giocatori che stanno arrivando: cercheremo di aprire un ciclo. Poi sarà il campo a dirci se questo lavoro è stato fatto in modo positivo o meno. Siamo fiduciosi, sappiamo che il Milan è ancora un cantiere aperto. Cercheremo di tenere aperto questo cantiere il più breve tempo possibile per permettere al mister di lavorare. Anche a lui aspetta un grande lavoro per assemblare la squadra».

Sui futuri acquisti: «Il mercato è lungo. Non possiamo essere in trentacinque, serve una rosa adeguata. Dobbiamo disputare tre competizioni, quindi dobbiamo avere una rosa non numerosa ma neanche corta. Non possiamo dire quanti giocatori possono arrivare, il mercato è appena iniziato. Faremo delle valutazioni fino al 31 agosto, vediamo cosa il mercato ci riserverà sulle uscite. Abbiamo molti giocatori richiesti, come Bacca, Lapadula e tanti altri. Valuteremo di volta in volta e ragioneremo. Difficile dire in quanti saremo. È un cantiere aperto, dove tutto può succedere».

Sugli esterni: «Faremo qualcosa là davanti. Stiamo valutando tante cose. Per il momento in attacco abbiamo tanti giocatori, dobbiamo avere l’equilibrio di sapere chi esce».

Su Keita e il rapporto con la Lazio: «Era uno dei profilo che seguivamo, piaceva a noi e al Mister. Sul calciatore c’erano altri club ma il problema è la sua gestione perciò abbiamo mollato la presa. Voglio sottolineare che i rapporti tra le due società sono fantastici, Fassone e Lotito si sentono dalle 4-5 volte al giorno per vari motivi».

Sulla Bundesliga: «E’ stato molto difficile, perciò siamo orgogliosi. Pescare in Germania non è facile perché si trovano bene in un campionato competitivo. Per ora sono due, magari ne arriveranno altri».

Sui primi mesi di lavoro: «Ci siamo immersi in questa avventura. Spesso con Fassone, arrivati a una certa ora, ci gira la testa, dimentichiamo anche di cenare. È un lavoro che ci ha preso giorno e notte. Al momento non c’è spazio per le sensazioni. Rappresentare il Milan per me e per Fassone è un onore e una grande responsabilità».

Sull’arrivo di un mediano e di una punta: «Stiamo cercando dei giocatori in quelle posizioni, ma sappiamo già di avere calciatori importanti in organico, come Montolivo, Lapadula e Bacca. Speriamo di trovare delle soluzioni per arricchire questo organico. Pensiamo di poter consegnare a Montella i due giocatori che abbiamo in mente. Sono passati tanti nomi, ma solo nella nostra mente ci sono certi giocatori che porteremo a casa. Biglia? è un giocatore che ci piace. Approfitto per dire che ogni tanto escono delle cose inesatte: bisogna scrivere e va bene, ma riportare il falso non mi sembra il caso. Milan e Lazio hanno un rapporto splendido, soprattutto Fassone e Lotito, che si sentono tante volte al giorno per mille motivi. Non abbiamo problemi particolari. In ogni trattativa bisogna trovare la quadra. Vedremo come finirà. In tutto quello che stiamo facendo, abbiamo una nostra linea, cerchiamo di stare con la schiena dritta e di non scendere a compromessi con nessuno. Noi siamo il Milan e rappresentiamo una grande società, non faremo cose assurde con agenti o giocatori che non siano in linea con i principi che ci siamo dati».

Sulle uscite: «Ci sono molti giocatori che ci vengono chiesti: Bacca, Lapadula, Paletta e non solo. Bisogna soddisfare le richieste della società, non regaliamo nessuno. Forse usciranno uno, due giocatori o forse nessuno».

Sulla difficoltà delle trattative: «All’estero non abbiamo avuto difficoltà. Le cose sono regolari. Non abbiamo avuto problemi neanche in Italia. Siamo consapevoli del fatto che non possiamo piegarci a determinate situazioni, pur sapendo di lasciare per strada qualcosa di importante».

Sugli slot degli extracomunitari: «Gli slot sono liberi. Se in futuro penseremo di prendere un extracomunitario lo faremo. Ma al momento non andiamo in Brasile o in Argentina. Per quelle che sono le nostre idee, i brasiliani e gli argentini hanno la necessità di avere il loro tempo. Stiamo cercando di fare delle scelte per agevolare il mister. Magari in futuro prenderemo un extracomunitario che gioca in Germania piuttosto che in Francia».

Su Mattia De Sciglio: «Abbiamo parlato più volte con Branchini. Per una serie di motivi che riguardano passato, il ragazzo ha deciso di voler cambiare aria. Sembra che ci sia una squadra, ma non so se si tratta della Juventus. Qualora ci chiamasse qualcuno vale il discorso che abbiamo fatto precedentemente: se soddisferanno le nostre richieste potrà andare a giocare altrove o magari resterà con noi fino al giugno 2018».

Termina così la conferenza stampa di presentazione. Ora ci si sposta tutti a Milanello in attesa del primo allenamento della squadra.

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