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Da dove iniziamo?! Da qui: Fassone e Fantozzi mi perdonino, ma trovo giusto cominciare dalle cose formali dicendo: “Lo stop al campionato, così concepito è una cagata pazzesca!”. La Serie A si impunta, non si arresta, perché? Boh. Ci sono delle vittime, ma ad ogni occasione si crea un nuovo precedente e, si trovano giustificazioni alla decisione presa. I morti son morti e valgono tutti lo stesso rispetto, almeno su questo siamo tutti d’accordo? Senza scorrere troppo indietro, si ripensi ad Amatrice e Arquata del Tronto, vittime sotto le macerie, ma lo show è andato avanti. Si poteva e doveva fare diversamente? Sì,ma nessuno ci giustificherà oggi, le decisioni di allora. Muore il buon Davide Astori, il calcio si quieta, giusto così. Qualcuno in queste ore sta provando a reinterpretare i fatti dicendo che, il senso del “dovere” è partito direttamente dai giocatori e compagni stessi, non dai dirigenti. Benissimo, ma le istituzioni hanno avallato la presa di posizione. Arriviamo a Genova. Successo quanto sappiamo, si fermano solo quattro squadre per un totale di due partite. Più precisamente, le due formazioni liguri e le rispettive avversarie. Tre sciagure, tante vittime, tre atteggiamenti diversi del mondo calcistico e del Palazzo. Se si proclama il lutto nazionale, si devono fermare tutti gli sport e quelle attività, non propriamente “indispensabili”. Il sottoscritto vota per il “calcio sempre”, ma davanti a certi accadimenti, ci si deve stoppare tutti e sarebbe ora che si uniformassero le prese di posizione. E’ vergognoso vedere il calcio cambiare maschera di morto in morto. L’abito del lutto è sempre nero. Stop.

Lotito gioca d’azzardo, ama il rischio e con in mano il revolver calibro “Savic” ha deciso di provare la temutissima roulette russa. Una camera del tamburo è vuota, la percentuale di beccarla è bassissima. Cairo ci ha provato con la Smith & Wesson mod. “Belotti”, ma ha beccato la camera carica ed oggi, “piange” 100 milioni di lacrime. Claudio avrebbe potuto cedere alle lusinghe di Leonardo, oggi il pagamento cash in unica soluzione, non lo utilizzano più nemmeno coloro che vanno in Fiat a ritirare la Panda aziendale autocarro, bianca con i paraurti di plastica nera e senza optionals. 5ooo Euro? Finanziamento a 96 mesi! Claudio pensaci, il Real è ricco non è fesso. Ah, CR7 la Juve lo pagherà in 2 anni. Detto ciò e convinto Lotito ad accettare la proposta del Milan, vi confido che: io ci spero fino al 31 agosto, ma non ci credo, però ci spero. So che il mercato finisce oggi, ma sono un romantico, attenderò le 23 del 31.

Kalinic, chi si rivede…in panchina! Quando si dice: essere sul posto giusto, al momento giusto! Checculo! Sia a Tallin, a Madrid o altrove è sempre bello vedere un indimenticato ex-rossonero gioire, soprattutto senza aver fatto nulla. Voleva vincere Nikolino, il Milan non glielo poteva garantire e così, il Diavolo lo ha dovuto salutare a malincuore. Nessuno ha reso pubblico che al momento della sua firma con l’Atletico M. son partiti caroselli durati tutta la notte. Per il tifoso milanista è stato un sollievo vedere bomber Niko sorridente abbracciare la Supercoppa. Ora tutti son più tranquilli: difficilmente vorrà tornare sui suoi passi, stile Bonucci per intenderci. Kalinic che dai milanisti era etichettato come la “Mummia” e il “Portasfiga”, oggi è Super-Campione. A saperlo, Gattuso e magari Montella, gli avrebbero riservato qualche panchina in più. Pure tu Niko glielo potevi dire: “Mister non indignarti a farmi giocare, io do il meglio da seduto”!

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