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Manchester United-Milan, le pagelle: Kjaer giganteggia (7), Leao poco affamato (5,5)

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G. DONNARUMMA 6,5
Indossa la fascia di capitano ed è anche più sicuro nelle uscite, sia alte sia basse. Quando non ci arriva lui, gli avversari (Maguire prima, James poi) lo graziano. Sul gol di Diallo non legge perfettamente la traiettoria del lancio di Bruno Fernandes e rimane a metà strada.

CALABRIA 6,5
Un moto perpetuo di quest’anno. Meriterebbe di più per la convinzione e la maturità che ha raggiunto, oltre alla costanza di rendimento. L’unica pecca della sua prestazione è quando chiama il fuorigioco anziché chiudere la diagonale nell’occasione divorata da James.
(Dal 74’ KALULU 6: giovanissimo ed esordiente, si danna quindici minuti. Sbaglia un cross e poco altro. Fa tante cose bene).

KJAER 7
Il gigante buono. Sempre attento, concentrato e sempre più…leader. In difesa la solita partita da capo reparto per novanta minuti. Poi fa esplodere i tifosi a casa con un’incornata da trascinatore allo scadere.

TOMORI 6,5
Prova del nove (Martial) superata. Pochissime sbavature e grande personalità, anche in qualche dribbling al limite della propria area.

DALOT 6
In una partita del genere, non puoi bocciarlo. Il più atteso forse, sicuramente osservato speciale, in un ruolo “non suo”, nella partita più importante della stagione. Si perde Diallo sul gol, ma per il resto gioca semplice ed è efficace in entrambe le fasi.

KESSIE 7,5
Ennesima, straordinaria, incredibile supremazia. Domina novanta minuti e insacca un eurogol clamoroso (che gli viene tolto dal VAR per un presunto fallo di mano). A marcarlo uno, due, tre, quattro avversari…non importa quanti, Franck is better!

MEITÈ 6,5
Presenza fisica, tattica e tecnica. Una prestazione che ha soddisfatto tutti. Insieme a Kessie porta a scuola i Diavoli Rossi per quarantacinque minuti. Cala leggermente nel secondo tempo ma difensivamente tiene bene.

SAELEMAEKERS 6
La linea con Calabria è ben collaudata in entrambe le fasi e anche al buon Alexis va riconosciuta la costanza di rendimento e abnegazione. Meriterebbe di più, ma la bassa efficacia in area e i falli ingenui (anche oggi un cartellino, giallo, e un doppio brivido per un fallo al limite dell’area che poteva costare gol e rosso) ci limitano al 6.
(Dal 69’ CASTILLEJO 5,5: entra male in partita e non è efficace. Non riesce a tenere palla e a giocarla come dovrebbe).

DIAZ 6
Un buon primo tempo, in cui si è fatto vedere molto dai compagni (cosa che non aveva mostrato nelle ultime uscite). Soffre il fisico troppo leggero rispetto agli avversari, ma ce la mette tutta e di questo gli va dato atto.
Dal 69’ TONALI 6: entra e affianca Meitè davanti alla difesa. Attenta prestazione al rientro, con buoni passaggi e il giusto piglio).

KRUNIC 6,5
Dopo la perla su punizione di domenica, regala un assist da calcio d’angolo allo scadere. Per tutto il match supporta bene i compagni e gioca una buona partita cercando anche la via del gol.

LEAO 5,5
Il portoghese sta crescendo ed è più disciplinato in campo, ma sembra sempre mancare di qualcosa. Di grinta, di fame, di passione, di allegria. Parte dalla linea di metà campo e detta la profondità fino alla bandierina del corner. Lo fa decine di volte (tante in fuorigioco), ma quando raggiunge la palla, torna sempre indietro e ricomincia dalla difesa. Su dieci volte, dieci volte bene, ma ci aspettiamo tutti che almeno una volta si giri e punti la porta dribblando l’avversario. Se deve diventare un campione deve necessariamente incidere di più. Anche in queste partite.

PIOLI 6,5
Nonostante tutti gli infortunati e un Diavolo in piena emergenza, azzecca l’approccio e la strategia. Anche i cambi sono intelligenti e arrivano nel momento giusto. L’unica pecca è non aver intuito tra un tempo e l’altro che l’avversario avrebbe abbassato e liberato Bruno Fernandes per fargli giocare più palloni (lo fa marcare da Kessie solo al 70’ nell’inedito ruolo di trequartista). Bravo anche a trasmettere convinzione ai ragazzi.